
Mahdi Assi
Cosa fanno i calciatori in Cisgiordania
Da più di due anni il campionato palestinese è sospeso, mancano gli sponsor e quindi si allenano da soli

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Dieci anni dopo l’omicidio di Giulio Regeni è cambiato tutto e non è cambiato niente
Una mobilitazione senza precedenti ha impedito che si smettesse di parlarne, ma ancora oggi non c'è una verità giudiziaria

I giorni in cui la famiglia è unita
La scrittrice albanese Lindita Arapi racconta su The Passenger il breve periodo in cui gli emigrati tornano a casa, d'estate

Memorie di Bologna, amnesie su Tian’anmen
«Nel 1989 studiavo all’Università Normale di Pechino e fui testimone dell’ingresso dei carri armati e della loro brutalità. Oggi in Cina chi non può dimenticare, come i familiari delle vittime, vive nell’isolamento. Non esiste come a Bologna una lapide con una lista dei nomi delle vittime. Con il processo a Chow Hang-tung, la memoria devastante di quei giorni non può più essere pubblica neppure a Hong Kong»

Fuori e dentro il Corviale
Mentre il quartiere intorno migliora e viene riqualificato, nei mastodontici palazzi alla periferia di Roma gli investimenti e la manutenzione sono di fatto inesistenti

Il Veneto ce la sta mettendo tutta per mandare le auto sulla Pedemontana
Con uno sconto del 60 per cento sul pedaggio, vorrebbe aumentare il traffico e rientrare così dei costi della superstrada

Francia e Algeria stanno litigando per alcuni tiktoker
Sono algerini residenti in Francia e sono stati arrestati dal governo francese per istigazione alla violenza, tra molte polemiche

Un uomo iraniano è stato arrestato negli Stati Uniti e un altro in Italia con l’accusa di aver esportato in Iran componenti elettronici per usi militari

Un capotreno belga ha detto «bonjour» nel momento sbagliato
Ossia mentre si trovava nel Brabante Fiammingo, una provincia dove è previsto salutare i passeggeri soltanto in olandese: è stato presentato un reclamo

I videogiochi barano
«Capire se gli sviluppatori mi mentivano è stata la reazione a una frustrazione sedimentata fin dall’infanzia. Il momento in cui ho avuto per la prima volta la netta impressione di essere preso in giro risale a “Street Fighter II”. Oggi so che nei videogiochi il computer è sia l’avversario che il banco che tiene le carte. E l’obiettivo di un buon game design è darti le carte giuste per farti vincere, ma non troppo, oppure spremere ogni soldo che hai in tasca. Barando»

La prima operazione di terra di Israele in Siria
O almeno la prima a essere confermata dall'esercito israeliano: è stato catturato un uomo siriano che avrebbe spiato Israele per conto dell'Iran

Che cosa è successo ad Amsterdam, daccapo
Alcuni giornali hanno ricostruito quanto accaduto prima e dopo Ajax-Maccabi Tel Aviv, dando un contesto più ampio rispetto a quello raccontato subito dopo le violenze

I rabbini di tutto il mondo vengono in Calabria per i cedri
A Santa Maria del Cedro si producono e vendono i frutti migliori per la tradizionale festa ebraica del Sukkot, e arrivano a costare anche 15 euro l'uno

Come lavora una TV afghana in esilio
Amu TV trasmette dagli Stati Uniti programmi visti da milioni di persone in Afghanistan, dove i talebani continuano a perseguitare i giornalisti

I luoghi notevoli di Camera e Senato
Tra gli altri c'è il Transatlantico, una galleria chiamata "Corea", una sala che è il "suk" e la barberia: anche in questi locali dai soprannomi bizzarri si fa politica

I bivacchi montani non sono mai stati così popolari
Le strutture di riparo in alta montagna hanno cent'anni e sono molto cambiate, con qualche problema

I pittogrammi olimpici raccontano delle storie
I simboli grafici che identificano gli sport dei Giochi sono da sessant'anni una forma d'arte e di autorappresentazione

L’ultima volta che ho visto Enzo Baldoni
«Non ho mai amato la retorica dell’eroe. Non c’è dubbio, però, che in Iraq Enzo Baldoni si sia comportato da eroe, cercando di testimoniare quello che accadeva e portando aiuto, a rischio della vita. Si prese in carico il destino di un ragazzo amputato, che poi fu curato da Emergency, e guidò due missioni umanitarie per portare aiuti in una città assediata. Ma non c’è dubbio neppure che le istituzioni italiane abbiano scelto di dimenticarlo. Credo che Enzo Baldoni ne avrebbe riso perché aveva troppo senso dell’umorismo e amava troppo la vita per essere attratto dalle medaglie e dall’ideologia della bella morte. Lo aveva anche scritto per tempo, previdente e pignolo com’era, nelle disposizioni per il suo funerale»

La conquista italiana del K2, e tutto quello che venne dopo
La spedizione che per prima salì la seconda montagna più alta del mondo fu un successo ma anche una sciagura per chi ne fu coinvolto, a partire da Walter Bonatti









