Si è dimesso il capo della Food and Drug Administration, dopo settimane di pressioni da parte di Donald Trump

Marty Makary ad aprile del 2026 (AP Photo/Mark Schiefelbein)
Marty Makary ad aprile del 2026 (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Martedì si è dimesso Marty Makary, il capo della Food and Drug Administration (FDA), l’ente regolatore dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti, dopo settimane di pressioni e voci secondo cui il presidente Donald Trump avesse intenzione di licenziarlo. Makary è solo l’ultimo di una serie di esponenti nominati da Trump che sono stati licenziati o si sono dimessi negli ultimi mesi. Il suo posto è stato preso temporaneamente da Kyle Diamantas, il massimo responsabile della regolazione alimentare dell’organizzazione.

Makary si è dimesso dopo che all’inizio di questo mese l’amministrazione statunitense aveva autorizzato il commercio delle sigarette elettroniche aromatizzate alla frutta, una misura fortemente voluta da Trump e a cui lui si era opposto per il timore potessero attirare le persone giovani verso prodotti che creano dipendenza (un timore condiviso da molti paesi, alcuni dei quali negli ultimi anni hanno vietato per questo motivo le sigarette elettroniche usa e getta). Venerdì l’FDA aveva poi pubblicato una direttiva che ne consentiva la commercializzazione.

Makary è un ex chirurgo oncologico che era stato nominato a capo dell’FDA da Donald Trump ad aprile del 2025 su consiglio del segretario alla Salute Robert Kennedy Jr., noto e criticato per le sue tesi antiscientifiche e antivacciniste. In questo anno però Makary era riuscito a scontentare un po’ tutti: è stato criticato per le sue opinioni sui vaccini vicine a quelle di Kennedy e per aver consentito l’utilizzo di peptidi non testati (un’altra idea sostenuta da Kennedy). È però anche stato accusato dal movimento anti-abortista di rallentare uno studio sul mifepristone, un farmaco ampiamente usato per abortire che il movimento vorrebbe vietare.