Una canzone di Maximilian Hecker
«Seriamente, vogliamo ascoltare un tedesco che canta con vocetta lagnosa e ansimante delle cose che sembrano uscite dagli anni Ottanta con carico sdolcinato di pianoforte e tastiere elettroniche?»

«Seriamente, vogliamo ascoltare un tedesco che canta con vocetta lagnosa e ansimante delle cose che sembrano uscite dagli anni Ottanta con carico sdolcinato di pianoforte e tastiere elettroniche?»

E di molti altri: con una leggendaria ramificazione della storia

Con un passaggio che può stare in una specie di "manuale di trovate melodiche immortali"

Non si finisce mai di scoprire che questa o quella canzone vengono da secoli prima

E una serie di informazioni telegrafiche sull'inizio di un lato B di quarant'anni fa

Riflessioni banali e inesorabili sull'amore generano comunque buone canzoni

Forse ci sono feste da ballo su zoom, sapete niente?

Perché si fanno sempre paragoni con Joni Mitchell?

Sul diffuso compiacimento del sentirsi trascurata, incompresa, abbandonata minoranza

E qualche strascico di Sanremo

Voi avete delle canzoni - "motivetti" - eternamente in testa?

«Prendi questo pezzo e distruggilo»

Il ricordo di qualcuno di cui non ci dimenticheremo mai il giorno del compleanno ogni volta che viene

Non bisognerebbe mai mettersi addosso cose che si vedano prima di te

Non la prima canzone che vi verrebbe in mente tra quelle che propongono di andare a Ovest

Si parla di incontri con le forze dell'ordine finiti senza conseguenze

Il modo più facile di metterla è: Ridge. Ridge di Beautiful. Ridge Forrester

Per attenuare la sua percepibile assenza dal Festival (ma un salto lo fa)

O "di" Bravely: c'è sempre quel problema lì con i "progetti", ovvero le band fatte di uno solo

Che ci sono sempre stati, in un modo o nell'altro
