Una canzone dei Player

Il modo più facile di metterla è: Ridge. Ridge di Beautiful. Ridge Forrester

(ANSA/FABIO CAMPANA)

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Confesso di avere guardato venti minuti di Sanremo, ieri sera: ma sono stato fortunato abbastanza da avere beccato la parte su Morricone (Metti una sera a cena e C'era una volta il west, che quei tre non sono riusciti a rovinare più di tanto in quella versione con le parole che venne introdotta da Dulce Pontes), le battute liberatorie di Fiorello sui palloncini, la sua canzone di Vasco sugli umarèll che non era niente male, e Malika Ayane che anche.
Dopo brandelli e anticipazioni c’è la prima canzone del disco nuovo (che esce a maggio) di St. Vincent, cantautrice americana che ne ha ammaliati molti - capiterà anche con questo pezzo molestissimo - negli anni passati, e su cui ancora rimando a prossime newsletter per maggiori attenzioni.
Ho scoperto che il padre di Chris Rea era della provincia di Frosinone e andò a vendere gelati e caffè a Middllesbrough. Chris Rea invece compie 70 anni oggi e ha avuto una carriera ricca da gran chitarrista, con alcuni successoni, due dei quali dignitosissimi: Josephine (mi piace la versione con l’intro lunga e sfinente) e On the beach.
Tra le tante qualità di Mr. Blue Sky dell’Electric Light Orchestra c’è che si presta a fare da colonna sonora ogni giorno di sole e anche in certi di pioggia. Adesso l’hanno rimessa in uno spot di Adobe, e Jeff Lynne è orgoglioso.
Oggi è il 4 marzo, la data più famosa nella storia delle canzoni italiane.

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