• venerdì 19 Marzo 2021

Una canzone dei Soul II Soul

Forse ci sono feste da ballo su zoom, sapete niente?

(Photo by Tabatha Fireman/Getty Images)

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Di nuovo ieri ho raccontato in una lezione un paragone che uso spesso per spiegare cosa sia successo ai giornali, che è quello con la musica, il primo settore a essere stato travolto e sovvertito dalle rivoluzioni digitali, e i cui percorsi sono un modello sempre utile per capire anche altro. E per spiegarlo, racconto com'era quando eravamo ragazzi noi che abbiamo intorno a cinquant'anni, con l'alta fedeltà eccetera (e parlo a persone per cui la derivazione del termine wi-fi da hi-fi è del tutto una novità, come per diversi di voi), e quel raccontarsi allora di percepire sottili differenze tra il suono che usciva da un paio di casse o da un altro, e gli amplificatori con mille selettori, e via discorrendo. E di come quel culto della qualità sonora sia stato dimenticato nel giro di una notte quando in cambio abbiamo avuto la musica digitale, gratis o economica, infinita, trasportabile: e che si sente peggio. Oggi ho trovato questo recente articolo del Wall Street Journal che spiega come l'annuncio di Spotify di una prossima offerta di musica a qualità maggiore incontrerà probabilmente la stessa incapacità di distinguerla: ci racconteremo che ci sembra meglio, ma sarà una sorta di placebo acustico.
80 anni fa oggi era nato Wilson Pickett, che è morto nel 2006 dopo una vita un po' spericolata.

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