A Trieste il caffè si fa sul serio
Non solo perché è un pezzo importante della cultura locale – con la sua nomenclatura oscura per il resto d'Italia – ma anche perché produce un giro d'affari da 900 milioni di euro l'anno

Non solo perché è un pezzo importante della cultura locale – con la sua nomenclatura oscura per il resto d'Italia – ma anche perché produce un giro d'affari da 900 milioni di euro l'anno

«La prima schedina del Totocalcio fu giocata il 5 maggio 1946, ottant’anni fa. Il mio primo lavoro è stato spuntare le schedine. Il meccanismo era semplice, meccanico e insieme ipnotico. Si mandava a memoria la sequenza come una poesia, e si cercavano i 12 e i 13. La sequenza continuava a girare in testa anche dopo, tornando a casa, nel dormiveglia»

Ha restituito quasi del tutto quelle in più versate per effetto del “fiscal drag”, ha calcolato l'Istat

«Quella sera, tornato a casa, ho continuato a pensare allo stato del servizio clienti in Italia. Quante volte mi è capitato di sentirmi insultare da camerieri, impiegati di servizi pubblici, tassisti? Perché chi chiede il caffè assieme alla carbonara non va servito ma va educato?»

Forse sì, ma non oggi: si chiama Paul Seixas

Anche quest'anno intorno ai due concerti di luglio a Peccioli ci sarà un festival di incontri con la redazione

Secondo molti è “A Sunday in Hell”, sulla Parigi-Roubaix di 50 anni fa

Il centro unico per prenotare visite mediche ed esami non è ancora del tutto operativo: c'entrano le resistenze dei privati

La Milano-Torino esiste da 150 anni e fatica a trovare la sua strada

I gruppi GASP si riuniscono per condividere le esperienze di chi soffre di malattie comuni ma poco riconosciute, come endometriosi e vulvodinia

E cioè la crisi di un'impresa edile che si era aggiudicata molte grandi opere del PNRR, con una strategia forse troppo ambiziosa

È "Tre nomi" dell'autrice inglese Florence Knapp, che prima aveva un blog di cucito


Alcune dichiarazioni in difesa del poliziotto che ha ucciso un uomo alla periferia di Milano sono invecchiate molto male



Perché eravamo più giovani e usavamo i social in modo più spontaneo, ma forse anche perché proprio quell'anno il mondo iniziò a cambiare

È uno strumento che si vede in giro solo a dicembre, e quasi esclusivamente nel sud Italia, ma ha possibilità espressive molto più estese

Compresa quella del siepista neozelandese qui sotto
