Un romanzo d’esordio che sta avendo straordinario successo
È "Tre nomi" dell'autrice inglese Florence Knapp, che prima aveva un blog di cucito

Il 10 febbraio è uscito in Italia Tre nomi, il romanzo d’esordio della scrittrice inglese Florence Knapp. Nel giro di poche settimane è finito primo nella classifica dei libri di narrativa straniera più venduti e quinto in quella generale. Prima di Tre nomi ci sono attualmente un romance, l’ultimo libro della saga best seller I leoni di Sicilia di Stefania Auci, un saggio su Garlasco e un’edizione tascabile di Cime tempestose, le cui vendite hanno avuto un’impennata dovuta all’uscita dell’adattamento di Emerald Fennell al cinema.
È un risultato piuttosto insolito per un romanzo di una scrittrice esordiente, ma che conferma il grande successo che il libro aveva già avuto nei paesi anglofoni, dove era uscito lo scorso maggio. A voler essere precisi però Knapp – che è nata nel 1977 e vive a Londra – non è del tutto un’esordiente sconosciuta. Scriveva già su un blog in cui occupava soprattutto di cucito, e aveva già pubblicato due libri: uno sull’English paper piecing, una tecnica di cucito inglese, e uno sul patchwork.
Tre nomi è ambientato tra il 1987 e il 2022 e comincia quando la protagonista Cora Atkin ha appena partorito il secondo figlio e deve andare all’anagrafe per registrare il suo nome. Deve scegliere fra tre nomi diversi: Gordon, il nome tradizionalmente tramandato ai maschi nella famiglia del marito; Julian, il nome che piace a lei; e Bear, quello che la figlia vorrebbe dare al fratello. Partono da lì tre vite parallele dello stesso personaggio, ognuna condizionata dal diverso nome scelto per lui.
È una struttura originale ma non nuova, che ricorda molto quella adottata dallo scrittore Paul Auster nel romanzo 4 3 2 1, dove viene raccontata la vita di Archie, un newyorkese figlio di due ebrei di seconda generazione lungo quattro possibili sviluppi alternativi, o più banalmente dal film Sliding Doors. Quello dei nomi e delle vite parallele però è in gran parte solo un pretesto per raccontare in maniera sfaccettata una storia di violenza domestica. Cora infatti è abusata dal marito e in ciascuno dei tre scenari si prospetta per lei un esito diverso.
A giudicare dalla storia editoriale del libro, il suo potenziale successo fu intuito fin da subito. Innanzitutto Knapp è rappresentata dalla Creative Artists Agency (CAA), influente agenzia statunitense che lavora con scrittori, attori e altri artisti di vario genere. Il suo libro d’esordio fu presentato nel 2023 alla fiera di Francoforte, la più importante per la compravendita di libri. Nonostante fosse un’esordiente poco conosciuta, all’asta per acquistare i diritti di pubblicazione del libro – il cui titolo originale è The Names – partecipò un numero eccezionale di case editrici, per la pubblicazione in 14 paesi.
Francesca Main, l’editor della casa editrice Phoenix che se lo aggiudicò per la pubblicazione nel Regno Unito, commentò l’asta dicendo che la reazione al libro, sia nella sua casa editrice che tra i colleghi di tutto il mondo, era stata «diversa da qualsiasi reazione abbia visto nei miei vent’anni di carriera nell’editoria».
Alcune delle case editrici che hanno pubblicato il libro hanno giocato molto in fase promozionale con il titolo e l’idea su cui si basa il libro. Phoenix per esempio ha realizzato dei video promozionali con lo slogan: «una vita intera può cambiare con solo un nome». Garzanti, che lo pubblica in Italia tradotto da Federica Merati, ha accompagnato la copia omaggio del libro per le influencer con una lettera con il significato del loro nome e altri dettagli (come la pietra e il colore fortunati) simili a quelli che solitamente si leggono negli oroscopi.
In generale il libro è stato molto apprezzato per il modo in cui racconta una storia di abusi. Il Guardian per esempio ha commentato la «grande tenerezza con cui Knapp ha raccontato la violenza domestica senza offrire soluzioni facili». Il Washington Post ha scritto che uno degli elementi più interessanti del libro è che l’autrice «crea scene potenti che mettono al centro le eroine e gli eroi spesso dimenticati nei casi di violenza domestica: i primi soccorritori, i volontari dei rifugi per donne». Su Goodreads Tre nomi ha più di quattro stelle di media.
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Sebbene lo abbia elogiato, il Guardian ha scritto anche che la struttura del romanzo può risultare un po’ troppo «schematica», anche se è d’aiuto per il lettore perché è abbastanza complesso passare nel giro di poche pagine da una storia all’altra, soprattutto quando i protagonisti sono gli stessi ma le loro vicissitudini e le loro intenzioni cambiano.



