
etica giornalistica
Una storia terribile che non è mai successa
Circa 150 anni fa, tigri e leoni fuggiti dallo zoo di New York uccisero 49 persone: o almeno così scrisse un giornale

Altri articoli su questo argomento
Muori
Lunedì sera, mentre Matteo Renzi affrontava nella Direzione Nazionale del PD il tema del giustizialismo di sinistra [Continua]

Disobbedire agli Ordini
Non sono quasi mai d’accordo con i difensori a spada tratta e petto in fuori dell’Ordine dei Giornalisti [Continua]

Uber si è messo nei guai?
Un articolo di Buzzfeed ha sollevato nuove questioni riguardo le politiche aggressive di Uber e il suo approccio con i giornalisti che criticano la società

Il rapporto controverso di “Vice” con l’Arabia Saudita
Secondo un'inchiesta del Guardian avrebbe evitato pubblicazioni scomode per il regime dopo aver ricevuto soldi da una società saudita

Negli Stati Uniti un giornalista è diventato parte della storia che raccontava
E questo ha posto una serie di questioni etiche e di credibilità al suo giornale, il Boston Globe

Il miliardario che vuole far chiudere Gawker
Peter Thiel ha ammesso di aver finanziato la causa di Hulk Hogan contro il sito di news e gossip americano, per una sorta di vendetta personale

È morto Hulk Hogan
Tra gli anni Ottanta e Novanta rese il wrestling famoso in tutto il mondo: aveva 71 anni

Cinque anni fa il Gamergate rese internet un posto peggiore
Fu una campagna online di minacce e molestie come non se ne erano mai viste prima, che anticipò molto dei successivi anni

Le cose che si vendono in edicola insieme ai giornali
Oggi soprattutto libri, ma ci sono stati oggetti e invenzioni varie, tra i "collaterali" che aiutano a rimpinguare i bilanci in crisi

Dentro TMZ
Un lungo e approfondito articolo del New Yorker racconta come ottiene le notizie il più famoso sito scandalistico del mondo

“Liberate i nostri cameramen”
L'ISAF ha arrestato due cameraman di al Jazeera con l'accusa di fare propaganda in favore dei talebani

Intervista col Pulitzer
Questa intervista con Sheri Fink è pubblicata sul numero in edicola di Wired. Tu facevi altro. Come sei finita a lavorare a ProPublica? Già. Al primo colloquio mi hanno chiesto “Facci capire, hai una laurea in medicina, un dottorato, e vuoi fare la giornalista?”. Proprio, gli ho detto. Adoro la medicina e ho sempre pensato di fare [...]

Charlie, se ci sono di mezzo i soldi

Gli articoli non firmati

Da hacker a troll: il senso delle parole in rete
La parola troll è oggi distorta per ragioni di sintesi giornalistica, e sta diventando sinonimo di ogni comportamento patologico in rete. [Continua]









