Dylan, un rapper?
"The Freewheelin' Bob Dylan" esce ufficialmente il 27 maggio del 1963: se nella scena hip del Village era già un personaggio di un certo rilievo, a dieci miglia da Boston è ancora un signor nessuno [Continua]

"The Freewheelin' Bob Dylan" esce ufficialmente il 27 maggio del 1963: se nella scena hip del Village era già un personaggio di un certo rilievo, a dieci miglia da Boston è ancora un signor nessuno [Continua]


Quando William Zantzinger irruppe nell'Emerson Hotel era passata da un po' la mezzanotte dell'otto febbraio [Continua]

Eh, le belle giornate di lavoro nei campi. Tra l’altro, è sì vero che valuto i danni alle strutture e alle infrastrutture agricole e ciò potrebbe incentivare un umore cupo [Continua]

La pandemia ha ribadito i rischi già noti della sovraesposizione a un flusso ininterrotto di informazioni, un problema che riguarda sia i lettori sia i media

La casa editrice Zanichelli ricorda Laura Lisci con un suo testo sul lavoro di chi promuove libri speciali

Gli annunci, i messaggi solenni, gli appelli alle popolazioni, le spiegazioni, le implicazioni politiche: dalla Regina Elisabetta a Mattarella, da Ardern a Macron [Continua]


Cari dylaniti, ci siamo. Mi aspettavate al varco, vero? Per mesi mi sono preso gioco delle vostre ossessioni: munito di poco più che Wikipedia e Spotify [Continua]

L'ha raccontata un libro qualche anno fa, e vale la pena recuperarla, che si voglia guardare la fiction televisiva o no


Tutto cominciò con un biglietto magico: fu quello il suo lasciapassare per il paese delle meraviglie. E lo raggiunse 25 anni fa. La storia infinita di "Groundhog Day" [Continua]

Almeno 53 persone sono morte a causa delle piogge pre-monsoniche che hanno causato inondazioni nel nord-ovest del paese

L'ex comandante della Costa Concordia si è difeso durante il processo per il naufragio del 2012

Per la prima volta in pubblico, dopo essere usciti dall'ospedale e prima di tornare nelle loro case: ora c'è qualche informazione in più su quei giorni


Le persone e le situazioni che conosciamo per via diretta sono alla base dell’immagine spesso incompleta che abbiamo del mondo

Nel suo ultimo libro lo scrittore racconta i guai seguiti alla partecipazione al progetto di un collettivo artistico olandese, ma non tutti gli credono

Se ne formano di lunghissime anche in contesti inspiegabili, perché aspettare a lungo per qualcosa è diventato desiderabile di per sé
