Storia di un registratore seriale di concerti
Mike Millard aveva un metodo collaudato per realizzare i suoi “bootleg” clandestini: includeva una sedia a rotelle

Mike Millard aveva un metodo collaudato per realizzare i suoi “bootleg” clandestini: includeva una sedia a rotelle

Il sistema più diffuso non è molto efficiente e da tempo se ne sperimentano di alternativi, ma senza grandi progressi per le code al gate e a bordo

«Mentre scaldo il biberon, parte di me scalpita per tornare nel flusso della città, un’altra sussurra di restare, di licenziarmi, di lasciarmi cullare dal calore della vita domestica»

Per molti è igienico e salutare, per altri è meno pratico e mascolino, in un lungo dibattito che lascia strascichi

La sua partecipazione al congresso di Forza Italia Giovani ha stupito, ma è un po' che si sta riposizionando

Perché se ne parla? E perché è così difficile riconoscerla per le stesse donne che la subiscono?

Il libro di Ernest Hemingway che leggono tutti dopo gli attentati a Parigi: qui discute di letteratura e della "generazione perduta" con Gertrude Stein

Storie che i tifosi si raccontano per giustificare decenni di sconfitte e sfortune, da leggere mettendo da parte la razionalità


È andato in onda quello che sarà l'ultimo episodio per un bel po' di tempo: ora ci sarà un inverno lunghissimo, forse due

La cronaca della prima seduta della legislatura, che si è conclusa senza l'elezione dei presidenti di Camera e Senato

Il governo deve ancora decidere molte cose, dagli autobus alle mascherine, ma ci sono già varie linee guida e protocolli

Si chiama RAWA, nacque come movimento femminile di resistenza all’occupazione sovietica, e ha molte cose da dire

Sono molti di più di quelli che risultano dai documenti ufficiali degli Stati Uniti, ha rivelato una grossa inchiesta del New York Times

Il futuro di avatar e visori prospettato da Mark Zuckerberg sembra ridicolo e noioso, ma è una cosa su cui Facebook investirà miliardi

«Dei protagonisti dell’immaginario popolare solo i serial killer non hanno (ancora) avuto accesso all’Ariston, in quel fantastico guazzabuglio di generi confluiti in quel solo immenso genere che è la popolarità, non importa di che tipo e per quale merito»

Il celebre conduttore americano si è scusato per le posizioni divisive su cui ha costruito la sua carriera, e ora predica una specie di riconciliazione tra conservatori e progressisti

La spregiudicatezza politica nell’America degli anni trenta - o nel mondo di oggi - nel classico di Robert Penn Warren, ripubblicato adesso in Italia

