La Libia è di nuovo il primo paese da cui arrivano i migranti via mare
Secondo i dati dei primi sei mesi del 2024 ha superato la Tunisia, che l'anno scorso era stata di gran lunga il principale paese di partenza

Secondo i dati dei primi sei mesi del 2024 ha superato la Tunisia, che l'anno scorso era stata di gran lunga il principale paese di partenza

Subiscono violenze e discriminazioni sistematiche, oltre a rimpatri forzati: il terremoto, la crisi economica e un recente caso di cronaca hanno peggiorato le cose

Questa volta a lamentarsi è stata l'Austria, che ha contestato il meccanismo di distribuzione delle dosi senza però ottenere granché

C’entrano le proteste contro il regime in Iran e l’ultimo attentato terroristico a Istanbul, ma ci sono anche ragioni più profonde


Tom Ponzi fu un personaggio tanto pittoresco quanto discusso, e negli anni Settanta finì al centro di un grosso scandalo di intercettazioni illegali

Chi arriverà al posto di Carlos Tavares dovrà fare i conti con vendite in calo, lavoratori arrabbiati e rapporti tesi con il governo

Da oggi il governo di Viktor Orbán ha la presidenza di turno del Consiglio dell’UE: dovrà coordinare lavori che di solito sabota e rallenta, ma le possibilità di fare danni non dovrebbero essere molte

Tra pochi giorni il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dovrà pubblicare il DEF, ma l'effetto del Superbonus, la crescita bassa e il debito che non scende gli stanno complicando il lavoro

E nel giro di pochi mesi, senza rendercene conto, siamo tornati indietro di vent’anni [Continua]

Il governo francese voleva cambiare i rapporti con le sue ex colonie, ma non ha fatto i conti con l'ostilità locale, tra le altre cose

Tra le inchieste sulle violenze ai detenuti, le proteste dei sindacati di polizia e una popolazione carceraria difficile da gestire, ora non riesce a trovare un nuovo direttore

Ma che le persone vengano tenute rinchiuse «in una situazione disumana e degradante»

Le aziende puntano tutto su di loro e se i ricavi vanno male li cambiano, anche dopo una sfilata

Fino a pochi anni fa il leader di opposizione che ha stravinto in Ungheria era un esponente di Fidesz, lo stesso partito di Viktor Orbán

Dopo sette stagioni lascerà il Milan uno dei calciatori più forti degli ultimi anni in Serie A, eppure uno dei più criticati

Una delle commedie romantiche e natalizie più celebri riceve ogni anno nuove critiche, e forse non è invecchiata benissimo

«La descrizione del Paese oscilla tra due dominanti assai diverse. La prima è quella del cambiamento, anche molto netto, degli stili di vita, nuove abitudini tecnologiche, alternarsi di leader salvifici che annunciano il cambiamento giusto e definitivo. L’altra dominante è quella del declino: l’Italia che peggiora, il rimpianto degli anni Sessanta e Settanta in cui esisteva una grande coscienza collettiva e si progettavano rivoluzioni, o degli anni Ottanta in cui l’economia cresceva. Ho un’impressione diversa: né cambiamento, né declino: ma un invincibile, costante e ubiquo immobilismo»

A Tokyo esiste un’agenzia che fornisce attori che facciano la parte di qualcuno nella vita reale, non in un film o a teatro [Continua]
