I dati della settimana sul coronavirus in Italia
I contagi continuano a crescere e in dodici regioni il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva è oltre il livello di allerta

I contagi continuano a crescere e in dodici regioni il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva è oltre il livello di allerta

Dalle date ai luoghi al funzionamento dei sistemi di chiamata e prenotazione, messe in fila


Non è una questione di dati sbagliati, ma di dati superati: sembra però difficile che la richiesta venga accolta dal ministero della Salute

È stata la prima regione a individuare le varianti e a imporre le zone rosse locali, e ora i dati stanno iniziando a migliorare

L'indice Rt è ancora alto e sembra che gli effetti positivi dei 362mila test rapidi siano già esauriti

Non si capisce bene quanti siano, per via di dati poco chiari e contraddittori, e questo sta attirando critiche e accuse sulla Regione


Hanno causato due morti e una certa psicosi nei giorni di Capodanno, ma le cose stanno tornando a posto


È stato presentato da Letizia Moratti e prevede una riorganizzazione dei servizi sul territorio, ma non sembra risolvere i problemi legati al potere delle strutture private

Sono quindi rientrate in vigore alcune restrizioni, fra cui l'obbligo di mascherina all'aperto

A partire dal 16 agosto a causa del peggioramento dei dati su contagi e ricoveri, dovuto anche alla bassa percentuale di vaccinati

Nonostante il significativo aumento dei contagi, la pressione sugli ospedali è al di sotto delle soglie di allerta

C'entra un dato utilizzato dall'Istituto Superiore di Sanità sulle terapie intensive, che viene aggiornato una sola volta al mese

A partire da lunedì, a causa del peggioramento della situazione epidemiologica e dell'aumento dei ricoverati

A due anni dall'inizio della pandemia non si è risolto il problema della mancanza di personale negli ospedali italiani: c'entrano i tagli e una programmazione inadeguata

La metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi, casi che dovrebbero essere curati da medici di famiglia e guardie mediche
