Una mappa del governo statunitense che sbaglia 6 stati africani su 6
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Durante un convegno internazionale di questi giorni a Rio de Janeiro, in Brasile, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti (l’equivalente del ministero degli Esteri) ha mostrato una mappa dell’Africa piena di errori. Mostra sei paesi e, di fatto, nessuno di loro è indicato correttamente.
Il convegno era sulla prevenzione dell’AIDS e la mappa mostrava i paesi che avrebbero potuto ricevere fondi statunitensi, che peraltro l’amministrazione Trump ha ridotto considerevolmente. Al convegno partecipava Jeff Graham, il funzionario responsabile dei piani statunitensi per contrastare l’AIDS nel mondo.
Gli errori principali sono nella posizione degli Stati. La Nigeria, che si affaccia sul mare, viene mostrata più a nord e senza sbocchi; il Mozambico viene spostato in quello che sembra un pezzo dell’Etiopia; la Costa d’Avorio passa dall’Africa orientale a quella meridionale; ci sono imprecisioni nei confini di Uganda e Malawi. Infine, la legenda cita il Camerun ma sulla mappa non c’è. Questa è la loro posizione reale:
Reuters ha ottenuto e verificato l’autenticità della mappa, che è stata pubblicata originariamente nella newsletter dell’esperta di sanità Emily Bass e da lì è circolata molto sui social, a partire da LinkedIn. Un’analisi di Reuters ha individuato nella mappa una filigrana che segnala che probabilmente è stata fatta con sistemi di OpenAI, dunque d’intelligenza artificiale.
Il dipartimento di Stato si è scusato e si è assunto la responsabilità dell’errore: l’ha attribuito a un membro del team che avrebbe «frettolosamente modificato» una slide poco prima della presentazione. Il presidente dell’International AIDS Society, Kenneth Ngure, ha definito scoraggiante l’accaduto: «I paesi africani vanno presi seriamente».
– Leggi anche: L’Africa non è un paese


