La parola “ribelli” ormai sta stretta agli Houthi
È molto usata per definire il gruppo armato yemenita responsabile degli attacchi recenti nel mar Rosso contro le navi commerciali, ma ormai non riflette più davvero lo stato delle cose

È molto usata per definire il gruppo armato yemenita responsabile degli attacchi recenti nel mar Rosso contro le navi commerciali, ma ormai non riflette più davvero lo stato delle cose

Verrà consacrato lunedì ad Ayodhya, dove sorgeva una moschea: le grandi celebrazioni sono anche uno strumento politico del primo ministro in vista delle elezioni della prossima primavera

Nikki Haley sostiene che gli Stati Uniti abbiano bisogno di leader più giovani, ma lui dice di stare «meglio ora rispetto a trent'anni fa»



È una proposta del primo ministro conservatore Kyriakos Mitsotakis, che sta ricevendo critiche dalla Chiesa ortodossa e da membri del suo stesso partito



Dopo settimane di congetture, l'imprenditore ghanese Nana Kwame Bediako ha rivelato la propria identità e spiegato il perché della trovata


Il governo Netanyahu non sembra intenzionato, almeno per ora, a ridurre le violenze, nonostante le pressioni internazionali e le richieste delle famiglie degli ostaggi



Il primo ministro israeliano l'ha ripetuto in conferenza stampa, ma è il contrario di quello che vorrebbero gli Stati Uniti


È stato diffuso da BBC, ed è una delle pochissime testimonianze visive che arrivano dal paese: i ragazzi sono accusati di aver guardato la tv sudcoreana



Negli ultimi giorni ha bombardato paesi che in apparenza non c’entrano con Israele e la guerra a Gaza, cioè Pakistan e Siria: una ragione c’è, anche se non è immediata

Il vicedirettore del Post fra grande freddo, tempeste di neve, comizi in piccole sale e voti nelle palestre delle scuole
