Ho sbagliato
Dato che i miei, di errori, mi restano in testa molto a lungo - un po' per vergogna, un po' per capirli e illudermi di evitarli - ho provato a pensare di scriverli [Continua]


Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Dato che i miei, di errori, mi restano in testa molto a lungo - un po' per vergogna, un po' per capirli e illudermi di evitarli - ho provato a pensare di scriverli [Continua]

Il video dei concorrenti a un quiz Rai che non hanno la minima idea di quando collocare temporalmente Hitler e Mussolini è deprimente e insieme rischia di diventare solo un’occasione di ridere di quei quattro disgraziati o commentare “signora mia”. [Continua]

Il parallelo tra le due principali decadenze etiche e sociali italiane degli ultimi decenni – quella della politica e quella dell’informazione – mi incuriosisce da tempo, e ne ho scritto spesso. [Continua]

Si fatica a credere che ci sia in giro gente che aizza odio e forconi contro la presidente Boldrini perché è andata alla cerimonia per Mandela col marito, come qualunque altro leader politico mondiale [Continua]

Torno sull’incidente giornalistico della sera della morte di Nelson Mandela, passati un po’ di giorni, che magari c’è qualche serenità in più. [Continua]

Se il vecchio establishment del PD fortemente antirenziano fosse stato meno arrogante e presuntuoso con Pippo Civati [Continua]

Da qualche mese Facebook sta introducendo delle novità nel modo in cui mostra i post sul “newsfeed” degli utenti, e questo ha un impatto rilevante sulle notizie che riceve chi usa Facebook come luogo prioritario di comunicazione. [Continua]

Tra i molti estimatori del film di Checco Zalone è facile individuare quelli che “oddio, se dico che non mi è piaciuto mi danno dello snob che non capisce il paese reale” [Continua]

Qualche anno fa ci impegnammo con un po’ con persone in tutta Italia per vedere se ci riusciva di spingere il neonato Partito Democratico verso andamenti più contemporanei e promettenti [Continua]

Una piccola cosa divertente sugli altalenanti approcci dei giornali alle cose. C’è un signore che si chiama Frank La Rue, che ogni tanto fa notizia in Italia. [Continua]


Nel suo bel libro su padri e figli, vecchi e giovani, e adolescenti contemporanei, Michele Serra mette cose divertenti e cose intelligenti, riflessioni spicce che fanno ridere e intuizioni autocritiche che fanno pensare (o viceversa, anche). A un certo punto … Continua a leggere→

C’è stata qualche protesta e polemica dopo un articolo di Massimo Gramellini sulla Stampa che commentava criticamente la presunta eccessiva dipendenza del genere umano contemporaneo da regole e risultati scientifici, rappresentati dagli “algoritmi”, termine che una parte un po’ luddista della civiltà … Continua a leggere→

Tutti i siti di news hanno annunciato venerdì che i figli di Silvio Berlusconi avevano formalmente inoltrato una richiesta di grazia per Berlusconi rispetto alle sue recenti condanne. La fonte era un’intervista televisiva dell’ex deputato e collaboratore di Berlusconi, Marcello … Continua a leggere→

Sono stato convinto per gran parte della lettura del nuovo libro di Francesco Piccolo, Il desiderio di essere come tutti, che I barbari di Baricco non fosse più l’unico libro ad avere spiegato con straordinarie intelligenza e intuizione il cambiamento … Continua a leggere→

Nel crescente disprezzo di lettori, potenziali lettori, ed ex lettori per i giornali italiani c’è molto qualunquismo e conformismo antintellettuale e anti-siete-tutti-uguali (sempre gli altri, però) ma ci sono anche solide e motivate ragioni che i giornali hanno offerto per … Continua a leggere→

Se il Ministro Cancellieri abbia fatto bene o no su Giulia Ligresti, io non lo so ancora dire: e penso che sia difficile dirlo nettamente di molte cose, figuriamoci di questa. Figuriamoci in un paese in cui la contraddizione tra … Continua a leggere→

Venerdì pomeriggio un uomo ha sparato contro molte persone nell’aeroporto di Los Angeles e per alcune ore sono arrivate notizie confuse e non è stato chiaro cosa stesse succedendo. In queste situazioni i siti di news sono divisi tra quelli … Continua a leggere→

Era così svenevole, la voce di James Blunt, all’inizio? Quando ci innamorammo di quel primo disco e ci facemmo gabellare tutta quella storia da ufficio stampa di lui che era stato in guerra in Kosovo, aveva scritto di quello, e … Continua a leggere→

La discussione tra Bill Keller e Glenn Greenwald pubblicata ieri sul New York Times è stata molto ripresa e citata in giro, con molte semplificazioni evitabili e inevitabili, che in alcuni casi l’hanno ridotta al tema assai vecchio e superficiale … Continua a leggere→
