La Global Sumud Flotilla ha perso contatto con una decina di attivisti della sua spedizione di terra in Libia

Da domenica pomeriggio la Global Sumud Flotilla ha perso contatto con una decina di attivisti della sua spedizione di terra in Libia, fra cui due italiani. La spedizione, composta da circa 200 persone, si trova da otto giorni bloccata vicino alla città di Sirte, al confine fra la parte occidentale della Libia, dove è al potere il governo riconosciuto dalla comunità internazionale, e quella orientale, governata dal generale Khalifa Haftar. Il gruppo con cui si sono persi i contatti era andato oltre il confine per trattare con le autorità della Libia orientale per permettere il passaggio del convoglio, ma poco dopo il passaggio dei primi posti di blocco non è stato più possibile contattarli.
La portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha detto che secondo le informazioni dell’organizzazione gli attivisti potrebbero essere stati arrestati. I due italiani che facevano parte del gruppo si chiamano Domenico Centrone e Dina Alberizia. Il ministero degli Esteri italiano ha detto che sta seguendo la questione.


