Il nuovo sovrintendente della Scala di Milano sarà il francese Dominique Meyer


Spazzatura, spazzatura e altra spazzatura: che raramente finisce nelle nostre foto su Instagram

Fu messo in vendita in Giappone il primo luglio del 1979, cambiando radicalmente il modo in cui ascoltiamo la musica

Si è concluso il più famoso festival musicale d’Europa, con tende, installazioni luminose, Miley Cyrus, i Cure e Billie Eilish



I dolcetti portoghesi sono sempre più famosi: grazie a Instagram, al governo locale e a un'azienda che ne vuole fare una gran moda

Com'era la vita di John Cheever e Raymond Carver quando si incontrarono, raccontato dal nuovo libro di Olivia Laing dedicato a scrittori e alcolismo

Scelti tra quelli di cui si è parlato meno: alcuni sono già usciti anche in Italia, altri sono disponibili su Netflix

Sono 2.400, scattate nelle settimane successive agli attentati di New York: non erano mai state pubblicate e ora sono tutte su Flickr

Rihanna, Buzz Aldrin, Chiara Ferragni e David Beckham con la figlia ai Mondiali di calcio femminile, tra chi meritava di essere fotografato in settimana

Un nuovo gioco per smartphone sul mondo di Harry Potter è in Italia da qualche giorno e funziona più o meno come il famoso gioco di tre estati fa

Perlomeno secondo l'importante classifica della rivista britannica "Restaurant", che da quest'anno esclude i vincitori delle scorse edizioni (come l'Osteria Francescana di Massimo Bottura)

Abbiamo parlato con Sky per capire come e quanto la serie ha cambiato la storia della televisione anche qui da noi

Una nuova legge li rende obbligatori da luglio, per contrastare il bagarinaggio online: ma rivenditori e organizzatori sono scettici e un po' preoccupati

È successo ai vinili e si parla addirittura di un presunto ritorno delle musicassette: perché no, quindi


Le cose che scegliamo di ricordare delle nostre vite – e come lo facciamo – influenzano quello che siamo, dicono studi recenti

Fu proiettato per la prima volta 25 anni fa e a pensarci bene fu un grandissimo azzardo, che però andò molto bene

L’industria discografica perde ogni anno centinaia di milioni di dollari a causa dei bot programmati per ascoltare canzoni e aumentarne la popolarità
