(Pascal Le Segretain/Getty Images)
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Il 2015 della moda

Un riassunto delle cose di cui si è parlato di più in questi ultimi 12 mesi, dalle dimissioni di Raf Simons da Dior all'ascesa di Gigi Hadid

(Pascal Le Segretain/Getty Images)

Per il mondo della moda, il 2015 è stato un anno di grandi cambiamenti: assunzioni importanti, come quella di Alessandro Michele, nuovo direttore creativo di Gucci, dimissioni, come quelle di Raf Simons da Dior e Alexander Wang da Balenciaga, e licenziamenti, come quello di Alber Elbaz da Lanvin, dove lavorava da 14 anni. Si è parlato molto della collaborazione tra H&M e la casa di alta moda Balmain, della seconda collezione di Kanye West, del successo del nude look e dello stile athleisure. Come sempre, tra gli eventi più attesi ci sono state la sfilata di Victoria’s Secret e l’uscita del calendario Pirelli, l’edizione più innovativa da moltissimo tempo. È stato l’anno di Gigi Hadid, che in pochissimo tempo è diventata la modella del momento, e quello di Cara Delevingne, che si è ritirata dalle passerelle. E poi dell’abito frittata di Rihanna, e di quello bianco e oro o nero e blu, che ormai conosce anche chi di moda non sa proprio niente.

Alessandro Michele da Gucci

Alessandro Michele
Alessandro Michele alla fine della sfilata di Gucci per la collezione donna primavera/estate 2016, il 23 settembre 2015 (AP Photo/Luca Bruno)

Alessandro Michele è dal 21 gennaio il nuovo direttore creativo di Gucci: il suo lavoro ha ricevuto da subito commenti positivi da stampa ed esperti, soprattutto dopo che ha presentato la collezione donna primavera/estate 2016 alla settimana della moda di Milano. Con l’arrivo di Michele e del nuovo amministratore delegato, Marco Bizzarri, in Gucci sono cambiate molte cose, specialmente in termini stilistici: si punta di più sui vestiti che sugli accessori, è stato rivisitato il classico logo con le due G intrecciate ed è stato introdotto un motivo floreale. Il Post ne ha parlato qui, qui e anche qui.

Il vestito è bianco e oro o nero e blu?

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Il 25 febbraio Caitlin McNeill, una musicista folk scozzese, ha pubblicato sul proprio Tumblr una foto di un vestito con la didascalia: «Ragazzi per favore aiutatemi: questo vestito è bianco e oro o blu e nero? Io e i miei amici non riusciamo a metterci d’accordo e stiamo impazzendo». Il dibattito si è trasformato in un clamoroso successo di traffico e condivisioni. Sul Post ne abbiamo parlato qui, abbiamo raccontato perché ne abbiamo scritto e abbiamo provato a spiegare perché lo vediamo di colori diversi.

L’annuncio del sequel di Zoolander sulla passerella di Valentino

Zoolander da Valentino
Derek Zoolander (Ben Stiller) e Hansel (Owen Wilson) alla sfilata di Valentino (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Il 10 marzo durante la sfilata di Valentino alla settimana della moda di Parigi, gli attori Ben Stiller e Owen Wilson hanno sfilato a sorpresa, interpretando i loro personaggi del famoso film Zoolander: Zoolander e Hansel. Hanno attraversato la passerella e si sono fermati alla fine per fare la famosa espressione “da modello” – che ricorderà chiunque abbia visto il film – e annunciare il sequel Zoolander 2 (in Italia arriva il 12 febbraio del 2016). L’effetto sorpresa è stato molto apprezzato e ha fatto molto parlare; qui trovate il video della sfilata.

Rihanna e il suo vestito per il Met

L'arrivo di Rihanna al Metropolitan Museum (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)
L’arrivo di Rihanna al Metropolitan Museum (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

Nel maggio scorso, durante la serata del MET Ball 2015 – l’evento che inaugura ogni anno una mostra di moda al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York – Rihanna si è presentata con un vestito giallo molto appariscente, con un lungo mantello a strascico ricamato e orlato di pelliccia, che pesava 25 chili. La sua apparizione ha contribuito a rendere famosa Guo Pei, la stilista che ha creato l’abito – di cui abbiamo raccontato la storia qui. Sul web si sono diffuse diverse parodie e prese in giro: tra le più condivise ci sono quelle in cui lo strascico è stato trasformato in una pizza o in una frittata.

La copertina di Vanity Fair con Caitlyn Jenner


Il numero di giugno dell’edizione statunitense di Vanity Fair ha dedicato la copertina a Caitlyn Jenner, precedentemente conosciuta come Bruce Jenner: un atleta statunitense vincitore della medaglia d’oro nel decathlon alle Olimpiadi di Montréal, nel 1976, e famoso più recentemente per la sua partecipazione al reality Keeping Up with the Kardashians in quanto patrigno di Kim, Kourtney e Khloé Kardashian. La foto di copertina è stata scattata dalla fotografa Annie Liebovitz ed è stata la prima volta che Jenner è apparsa in pubblico vestita da donna. La storia completa la trovate qui.

Il ritiro di Cara Delevingne dalle passerelle

Cara Delevingne alla sfilata di Burberry 21 settembre 2015 ( JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)
Cara Delevingne alla sfilata di Burberry 21 settembre 2015 ( JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Ad agosto la modella Cara Delevingne – probabilmente la più famosa ed apprezzata degli ultimi anni, al punto di essere stata paragonata in più occasioni a Kate Moss – ha annunciato che si sarebbe ritirata dalle passerelle. Cara Delevingne ha solo 23 anni e ha detto di volersi dedicare alla recitazione: in un’intervista al Times di Londra ha spiegato che a causa della pressione delle passerelle è arrivata a odiare il proprio corpo. Nonostante questa scelta, si è continuato a parlare di lei per argomenti che ruotano attorno al mondo della moda: era presente da spettatrice a molte delle sfilate di settembre (Burberry a Londra e Chanel a Parigi, ad esempio) e durante la settimana della moda di Milano si è lamentata dei paparazzi. Il Post ne ha parlato anche per il ruolo che ha avuto nel fare tornare di moda questa maglietta femminista degli anni ’70.

Kanye West

Kanye West alla fine della sua sfilata a New York, 16 settembre 2015 (Brooke/Getty Images)
Kanye West alla fine della sua sfilata a New York, 16 settembre 2015 (Brooke/Getty Images)

Di Kanye West al Post – e un po’ dappertutto – se n’è parlato moltissimo: per la sua musica, per la nascita del figlio Saint West avuto con la moglie Kim Kardashian e per le sue uscite spesso immodeste (tra le altre coseha detto di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti e l’attuale presidente degli Stati Uniti Obama gli ha dato dei consigli). Se n’è parlato infine anche per la moda: a settembre ha presentato a New York la sua seconda collezione da stilista, Yeezy Season 2, in collaborazione con Adidas Original, l’ultimo dei suoi ripetuti tentativi di diventare per la moda quello che già è per la musica.

Gli addii

È stato un anno in cui molti stilisti hanno lasciato le case di moda per cui lavoravano: ha iniziato il 30 giugno l’americana Donna Karan, che ha lasciato Donna Karan International, l’azienda che aveva fondato nel 1985; poi c’è stato lo stilista Alexander Wang che a ottobre, dopo la sfilata di Parigi, ha abbandonato il suo incarico da Balenciaga (dov’è stato sostituito da Demna Gvasalia) per concentrarsi sul suo marchio personale. Il 29 settembre Ralph Lauren si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato di Ralph Lauren; il 9 ottobre Marissa Webb se ne è andata da Banana Republic; ma più di tutto si è parlato di Raf Simons, che ha lasciato Dior il 22 ottobre a causa dei ritmi troppo serrati e, una settimana più tardi, del licenziamento di Alber Elbaz da Lanvin, dove lavorava da 14 anni.

Gigi Hadid

Gigi Hadid, il 10 novembre al 2015 Victoria's Secret Fashion Show, a New York (Evan Agostini/Invision/AP) (Dimitrios Kambouris/Getty Images per Victoria's Secret)
Gigi Hadid, il 10 novembre al 2015 Victoria’s Secret Fashion Show, a New York (Dimitrios Kambouris/Getty Images)

È stata la modella di cui si è parlato di più quest’anno, soprattutto dopo le sfilate di settembre, quando in molti l’hanno accusata di non avere il fisico adatto a fare la modella e lei ha risposto con un lungo post su Instagram. È stata testimonial di una della campagne pubblicitarie più massicce del settore, quella di Balmain per H&M, e ha debuttato sulla passerella dell’atteso evento annuale di Victoria’s Secret. Trovate la sua storia, spiegata dall’inizio, qui.

La collaborazione di Balmain con H&M

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Modelle e modelli della collezione Balmain per H&M, per la presentazione della collezione di Balmain per H&M, a New York, 20 ottobre 2015 (Nicholas Hunt/Getty Images)

Il 5 novembre la catena di negozi H&M ha lanciato una collezione in edizione limitata realizzata in collaborazione con la marca francese di alta moda Balmain. Prima ci sono state una massiccia campagna pubblicitaria, soprattutto su Instagram; una fuga di notizie, quando un account Instagram ha pubblicato le foto di 99 pezzi della collezione di H&M che dovevano restare segrete; una sfilata di presentazione con modelle famose come Alessandra Ambrosio, i volti della campagna pubblicitaria Gigi Hadid, Kendall Jenner e Joan Small, e i Backstreet Boys. Sul Post abbiamo raccontato come è cambiata Balmain negli ultimi anni: dalla sobrietà per cui è sempre stata famosa allo stile più appariscente di Olivier Rousteing.

L’athleisure

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Una sfilata di Chanel (PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images)

“Athleisure” è stata una delle parole più lette sulle riviste di moda di quest’anno. La tendenza a indossare anche in occasioni formali abiti sportivi e casual – come scarpe da ginnastica o leggings che fino a qualche anno fa erano relegati alla palestra e alle pigre domeniche passate sul divano – si è imposta al punto che il termine athleisure sarà incluso nella prossima edizione del Merriam-Webster, uno dei più importanti dizionari di lingua inglese. Il sito Quartz ha scritto che il 2015 è stato l’anno dell’athleisure, ricostruendone i momenti fondamentali, il Post invece ne aveva parlato qui.

I vestiti nude look

Sia il New York Times che Harper’s Bazaar hanno segnalato tra i fatti di moda dell’anno gli abiti del cosiddetto “nude look”, che lasciano scoperta o in trasparenza una cospicua parte del corpo. Jennifer Lopez ne ha sfoggiati almeno quattro, ma la più apprezzata è stata Beyoncé. Entrambe, insieme  a Kim Kardashian, hanno scelto questo stile per il MET Gala, all’inaugurazione della mostra “China: Through the Looking Glass” al Metropolitan Museum of Art di New York. La moda è stata apprezzata anche dalla cantante Katy Perry, con una versione più sobria delle altre, e dalla modella Irina Shayk, con un abito nero a rete.

Il calendario Pirelli, femminista

Uno scatto del backstage con Annie Leibovitz che fotografa Serena Williams
Nel backstage del calendario Pirelli, mentre Annie Leibovitz scatta una foto a Serena Williams (YouTube)

Il primo dicembre è stato presentato a Londra il nuovo calendario Pirelli, The Cal 2016. L’edizione di quest’anno è stata innovativa ed è stata apprezzata, contrariamente a quanto avviene di solito, da molte associazioni femministe: non c’erano le solite modelle nude ma donne vestite che sono diventate un modello di successo femminile, ritratte dalla celebre fotografa di moda statunitense Annie Leibovitz. Ci sono, tra le altre, la tennista Serena Williams, la comica Amy Schumer, l’attrice Yao Chen, prima ambasciatrice cinese dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la cantante Patti Smith e la musicista Yoko Ono: le loro foto sono qui.