Un proverbio italiano che diverte tantissimo gli stranieri
Quello con nonne o nonni trasformati in carretti o carriole, che ogni tanto usa Carlo Ancelotti e che diventò virale grazie a uno chef

Quello con nonne o nonni trasformati in carretti o carriole, che ogni tanto usa Carlo Ancelotti e che diventò virale grazie a uno chef

Da Berlusconi a La Russa passando per Mastella e Rutelli: chi se la cava e chi meno

Arrivata a Roma da bambina per scappare dalle persecuzioni del regime di Pinochet, ha fondato nel 2005 la Rete G2 ed è oggi una dei punti di riferimento del movimento Italiani senza cittadinanza

E qui ci sono le sue tredici migliori canzoni secondo il direttore del Post, per non cantare soltanto "Roma capoccia" tutto il giorno

L'ultima puntata di un programma che definì un decennio di comicità televisiva andò in onda 30 anni fa, condotta da Serena Dandini e con memorabili personaggi di Corrado Guzzanti

«No, non è andata così, la cultura italiana, in tempo di democrazia, non è stata una rissa da contradaioli o un parco buoi da orientare secondo ideologia. Almeno: non lo è stata fino a qui»

Dopo decenni di dizione e assenza di accenti le cose ormai sono cambiate, e quando non ci sono i regionalismi lo si nota

Sembra un paradosso, ma non lo è: c’entrano la fine della stigmatizzazione e i nuovi contesti d’uso

Il nuovo presidente della Commissione Europea si deciderà con un meccanismo complesso e discusso, che si è già messo in moto: una guida per capirci qualcosa

Lo scrittore nato 130 anni fa è considerato difficile da leggere anche per le sue invenzioni lessicali, che però sono un pezzo importante dei suoi libri

Uscito a sorpresa nove anni dopo il precedente, e che finalmente parla anche di chi scrive

Era frequentata da attori, registi e poeti, oltre che da persone della comunità LGBT+, ma le concessioni dei lidi sono scadute ed è rimasta solo un'oasi naturista

Da 15 anni nessun presidente del Consiglio può fare a meno di Filippo Attili, che finì a fare il fotografo di Palazzo Chigi quasi per caso dopo una carriera da poliziotto


«Ci si inchina a Roma, sull’Appia Antica. Si dimenticano il romanesco invasivo che sta de-italianizzando l’Italia, la minacciosa corporazione dei tassinari, il traffico incallito, l’eterno fascismo che stilla dalle scritte sui muri, le greggi di turisti con la panza di fuori in qualunque stagione, le radio devozionali che parlano solo d'aa Roma e d'aa Lazzio, dicessero giusto almeno il nome che amano»

«Credo sia imprescindibile la libertà d’espressione, credo sia altrettanto imprescindibile la libertà di critica. Credo sia sempre esecrabile e ottusa la censura, credo che l’idea che “si possa dire tutto, mostrare tutto”, sia altrettanto esecrabile e ottusa»

Quelle che ci fanno sentire vicini a chi quest'anno non potremo vedere [Continua]


«I lemmari registrano anche parole volgari, dispregiative, offensive; in linea di massima i dizionari italiani non registrano le bestemmie; ma è quasi l’unica limitazione»
