
radical chic
Per vincere l’Oscar come miglior film bisognerà rispettare dei requisiti di inclusione
Riguardano trama, recitazione, produzione e promozione, ma difficilmente cambieranno in modo evidente i film che vedremo

Segesta on my mind
«Ma è normale che una presidente del Consiglio, formalmente a capo del Paese e dunque munita di un pulpito non solo potentissimo, ma delicato e istituzionale, passi il suo tempo a incazzarsi per quello che scrivono i giornalisti?»

«Non c’è alcun merito ad avere merito»
Lo sostiene uno dei protagonisti del nuovo romanzo di Giacomo Papi, un giallo satirico sui soldi e sulla lotta di classe: si intitola “La piscina”

La solitudine del caftano

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Dal banco del saloon

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La severità della pena all'ex sindaco di Riace ha stupito chi aveva seguito il controverso processo sul suo sistema di accoglienza

«Esco, serve niente?»
«E dunque spesso rimugino su quanto leggera, forse vacua, sia la mia pretesa di uscire ogni mattina. Un poco mi sento in colpa. A volte penso che, nel cumulo di ore spese, lungo la vita, a cazzeggiare in giro per la strada, avrei potuto scrivere l’Iliade, ammesso di avere un talento omerico»

Il re è nudo su Instagram
«Non c’è giorno e non c’è evento anche trascurabile che non meritino qualche frasetta e nei casi più sciagurati qualche cuoricino o uno di quegli emoticon che farebbero sembrare puerile anche Mosè, o Tamerlano, o Leonardo da Vinci»

Happydemia è una satira sull’Italia del coronavirus
Il nuovo libro di Giacomo Papi racconta con umorismo un mondo immaginario alle prese con l'epidemia dove prospera una multinazionale che consegna psicofarmaci

In una mano il forcone, nell’altra il mondo
«Borbottare è lecito, criticare è utile, solo a patto che ci rendiamo conto della sensazionale epoca nella quale noi, non altri, abbiamo messo piede per primi. Abbiamo acceso un fuoco di impensabile fascino, maneggevolezza, comodità, sapienza (volendo). Godiamocelo. Almeno ogni tanto, felicitiamoci con noi stessi»

Benvenuti alla fine di un mondo
«Oggi voglio solo salutare insieme a voi, in via definitiva, il passato mio e di molti altri»

Comunque belli
«La bellezza senza sforzo, senza calcolo, di Françoise Hardy rimanda all’epoca – privilegiata – nella quale sembrò che un filo (appena un filo) di mascara, un paio di jeans, i capelli al vento e una macchina usata bastassero per mettersi in cammino, a condizione che si avessero vent’anni»

Elianto, è giallo
«I greti e le sponde di fiumi e torrenti, qui attorno, sono gialli come se lo spirito di Van Gogh li avesse conquistati»

Che ne sappiamo davvero di Giacomo Matteotti?
«La sua modernità sta nell’aver inteso che allora come oggi il fascismo non è soltanto questione di ideologia, ma anche di opportunismo, inettitudine amministrativa e abuso di potere. Il suo radicalismo senza enfasi è sempre suonato, in Italia, come un’anomalia. Era puntiglioso, trasparente, attaccato ai numeri. Non inseguiva l’avversario sul terreno della retorica. Il suo modello sfugge persino al conformismo delle opposizioni, perché non offre una retorica consolatoria o fintamente agguerrita. Eppure era temutissimo da Mussolini, proprio perché riconosceva l’efficacia di quello stile nitido ma intransigente»

Girerai il mondo

Communisti così
Quando eravamo all’università c’era un mio amico che si diceva di destra, e la principale espressione del suo essere di destra [Continua]

Orsi, lupi e cautele

Un politico scarso
Una specie di editoriale

I rompibolle
Ma voi come fate quando vi rendete conto che tra i vostri contatti, nella vostra bolla di Facebook o di Twitter, ne saltano fuori alcuni [Continua]









