Le prime pagine di sabato 28 gennaio 2012
Dopo l'approvazione del decreto "semplifica Italia" arrivano il declassamento di Fitch (ma con i complimenti a Monti) e un altro terremoto

Dopo l'approvazione del decreto "semplifica Italia" arrivano il declassamento di Fitch (ma con i complimenti a Monti) e un altro terremoto

Nella Giornata della Memoria c'è attesa per il decreto sulle semplificazioni e si parla di una "mezza cartuccia"

Lotta all'evasione, terremoto al nord, Monti e proteste dei pescatori

Camusso, Fornero e Cancellieri (di ferro per il Giornale, fragile per il Riformista) ma soprattutto i tir e Del Piero

Il comunicato dei Comitati di redazione sulla chiusura di City e il trasferimento della redazione della Gazzetta da via Solferino

I giornali divisi tra le proteste dei tir (anzi, del "tir selvaggio") e le trattative sul lavoro

Si parla (di nuovo) di articolo 18, di un leader fischiato e di un fuorigioco

Mentre Monti invita i partiti a non rovinare tutto, si parla già dei prossimi decreti e della campionessa d'inverno (e di 5 reti)

Solo il decreto sulle liberalizzazioni distoglie l'attenzione dei giornali dalla Concordia: per alcuni "cambia la vita", per altri è "un decretino"

In attesa delle liberalizzazioni si continua a parlare della Concordia (e dell'Inter)

Arrivano anticipazioni sulle liberalizzazioni, mentre la storia del naufragio della Costa Concordia si arricchisce del personaggio che mancava: una donna

Alcuni giornali si indignano per la scarcerazione di Schettino, la celebrazione di De Falco è unanime, e intanto Monti riceve un rifiuto (e i tassisti protestano ancora)

I giornali cambiano tono sul naufragio della Costa Concordia: le parole del giorno sono "mistero" e "ammutinamento"

Si parla ancora della Costa Concordia, ma anche di un pranzo di Monti

Il naufragio della Costa Concordia e quello di un certo partito politico

La protagonista di oggi è la lettera B, ma si parla anche di una firma

I due "no" di ieri, il Giornale e Libero sfruculiano la Lega (e diventano sentimentali su Pato)

Il Giornale cerca di inguaiare un ministro, gli altri giornali si dividono tra Merkel, Cosentino, le liberalizzazioni e i referendum

È tutto molto Malinconico, Libero attacca Fini come ai bei tempi (e anche Fiorello), la Padania si occupa di notizie dagli Esteri

I giornali cominciano a capire che cosa conterrà la famosa "fase due"
