C’è un caso sulla valutazione del rischio sismico per il ponte sullo Stretto
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non è stato incaricato delle rilevazioni, e l’opposizione ha chiesto al governo di fermare il progetto

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non è stato incaricato delle rilevazioni, e l’opposizione ha chiesto al governo di fermare il progetto

Dopo oltre dieci anni di battagliera opposizione, il partito ne sta discutendo per iniziativa del sottosegretario al ministero dei Trasporti

È iniziato l'esame del progetto definitivo, ma mancano i soldi per realizzarlo

Salvini dice tra settembre e ottobre, ma è improbabile visto che è un anno che sposta la data in avanti

L'ultima promessa di Matteo Salvini è che si farà ad agosto

Le avevano previste Matteo Salvini e Matteo Piantedosi per far gestire le procedure dal ministero dell’Interno

Non hanno aperto nell’estate del 2024 né entro la fine dell'anno, come aveva promesso il ministro Matteo Salvini

La commissione per la valutazione di impatto ambientale lo ha approvato, ora manca solo un’ultima autorizzazione prima di iniziare i lavori

«Limbadi e la sua cava, oggi, fanno parte di quei complessivi 1.653.810 metri quadrati di superfici che sono oggetto dei 1.104 espropri programmati per costruire la più grande opera italiana mai concepita, il Ponte sullo Stretto tra Sicilia e Calabria. Proprio nella cava usata per scaricare i materiali scavati nel porto, verranno scaricati quelli del ponte. Lo Stato andrà a utilizzare terreni che un tempo furono espropriati da un consorzio mafioso. Significa che chi nei prossimi mesi riceverà gli indennizzi statali quei terreni li aveva ottenuti a seguito dei precedenti “espropri”»

I tempi si sono allungati, perché la società che gestisce il progetto ha chiesto una proroga di 4 mesi per rispondere alle richieste del ministero dell'Ambiente

Dopo non aver rispettato diverse promesse fatte negli ultimi tre anni, ha detto che non darà più scadenze mensili

I magistrati contabili hanno chiesto al governo chiarimenti sulle deroghe ai vincoli ambientali e sull'aumento dei costi

Il governo ha deciso di provare a sistemare i problemi segnalati dalla Corte dei conti, e quindi dovrà ricominciare quasi da capo

Dopo quello presentato dal centrosinistra, negli ultimi giorni le persone a cui verrà espropriata la casa e un gruppo di 40 professionisti ne hanno presentati altri due

Ci sono problemi molto concreti: aumenti di costi ingiustificati, deroghe ai vincoli ambientali e documenti incompleti

Riguardano soprattutto l'impatto ambientale, l'analisi dei costi e dei benefici e la gestione dei cantieri, ambiti in cui il progetto è stato giudicato carente

Non sono già operativi e anzi mancano alcuni passaggi, ma le 450 persone che dovranno lasciare case e terreni tra Sicilia e Calabria hanno già detto che si opporranno

Dovrebbe andare da Afragola al centro storico, passando per diversi comuni che oggi non sono ben collegati

Le condizioni sono già cambiate rispetto all'ultima versione: costerà oltre 14 miliardi di euro e il governo spera di aprire i cantieri entro il 2024
