Una canzone di Damien Jurado


Così oscura che non si capisce nemmeno bene come si intitoli

Sì, a giudicare dalla foto stiamo parlando dei Genesis di dopo coso

È sempre l’alternativa binaria che ci frega

Un'ultima volta col botto

Che ha intorno le storie di mille altre canzoni buone per le radio "nostalgia" (ovvero tutte le radio, ormai)


Che induce a fregarsene di qualunque cosa al mondo

Scelte dal tuttora direttore del Post tra le innumerevoli del leggendario chitarrista inglese, che oggi compie 80 anni

Di quelle che a un certo punto deragliano dalle attese, e dal loro cammino prevedibile

Finiremo malissimo ma al sole e con le nostre piantine

Nacque dall'incontro tra il figlio di un diplomatico turco e uno svogliato studente di odontoiatria, e diventò una delle case discografiche più importanti al mondo

E una buona occasione per ripescarla

Se siete tipi che non vogliono sapere del male, ma solo dell'amore

Anche solo per avere messo la parola "gnosi" in un verso (senza essere Battiato)

È un tipo di equivoco ricercato per i suoi effetti comici, ma anche un fenomeno linguistico noto come “mondegreen”

E il racconto di un maldestro weekend scozzese

Lui ci ha messo un pianoforte e del suo, ma la storia grossa è quella di chi la scrisse

Quella degli Wham! è una delle canzoni di Natale più famose di sempre: uscì nel 1984, e da allora non sentirla a dicembre è una piccola impresa
