A Brescia la destra non ha più paura degli stranieri
Alle amministrative sta mostrando un inedito approccio moderato e inclusivo, ma non è chiaro quanto questa svolta sia autentica

Alle amministrative sta mostrando un inedito approccio moderato e inclusivo, ma non è chiaro quanto questa svolta sia autentica



La minaccia che oggi appare poco plausibile era assai più concreta durante la Guerra fredda, e le precauzioni entrarono in alcuni pezzi della quotidianità

In alcune zone c'è una forte contiguità tra vittime e clan mafiosi, e molti pagano gli estorsori per abitudine o per avere servizi


Ma niente paura, lo fa periodicamente e senza particolari conseguenze per la Terra e per noi che dipendiamo interamente dalla sua esistenza

Le FFP2 e i filtri HEPA dei purificatori hanno una certa efficacia contro il particolato: comunque non bisogna aver paura di aprire le finestre

Un po' perché riguarda condizioni mediche specifiche, un po' per la paura di subire stigmatizzazioni, un po' perché il personale medico è impreparato

«Ecco cosa c’è di universale, in Noodles. Non rifiuta di vendicarsi, ma vuole farlo a modo suo. E il suo “modo di vedere le cose” sono il silenzio e l’assunzione di responsabilità. Mi sembra che non ci sia niente di più universale della conquista di una simile consapevolezza. Questo mi ha insegnato Noodles. Il suo desiderio di riscatto, pur con tutte le ferite autoinflitte e impossibili da rimarginare, è alla base del meccanismo di identificazione che tanto mi ha stravolto dopo la prima visione del film. La ricerca della salvezza, l’accettazione del proprio destino, malgrado la paura e il dolore. L’innocenza si perde una volta sola – Dominic è già morto, per sempre –, e l’immobilità non impedisce al destino di bussare».

Settant'anni fa in Giappone fu proiettato il primo film del mostro più famoso della storia del cinema, manifestazione della paura per il nucleare

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

L'esplosione simultanea di migliaia di apparecchi ha lasciato la popolazione civile con una forte sensazione di paura e sfiducia, che si vede in molti aspetti della vita quotidiana

Ha chiesto perdono all'ex cancelliera tedesca, che ha paura dei cani e nel 2007 non prese benissimo la presenza del suo labrador a un incontro

«Nel 2024 in questo paese della Calabria commissariato per ‘ndrangheta non si è votato perché non c’era nessuna lista e nessun candidato. La spiegazione che danno le istituzioni è la paura della ‘ndrangheta o dello scioglimento del comune per infiltrazione di ‘ndrangheta. La vera ragione è la radicalizzazione di un sentimento anti-Stato che, oltre a essere un problema di ordine pubblico, è un problema politico e un pericolo per la democrazia. Questa radicalizzazione fomenta e si nutre di ‘ndrangheta, certo, ma paradossalmente può diffondersi molto più della ‘ndrangheta stessa»

«Ho l’impressione che fin da molto piccola una forma di stupore e di timore indicibile mi abbiano scortato ogni qualvolta allargavo l’esperienza del mio esserci fisico e materiale. Sono sempre io ad abitare sotto le mie anche, lo spartiacque oltre cui ho perso il controllo – non posso più camminare da ventidue anni – oppure sono come un’abusiva che occupa stanze in un condominio? Un condominio popolato da fantasmi, con porte e pareti che appaiono e scompaiono, rumori e voci senza una spiegazione. Una casa in cui spesso ho paura o sono in allerta, questo è per tre quarti il luogo che abito».

Nell'unica parrocchia cattolica nella Striscia di Gaza vivono da rifugiate circa 500 persone, alcune delle quali hanno paura anche solo a uscire in cortile

«Ogni volta che me ne parlano, mi ricordo di quando un ragazzino di diciannove anni che era stato paramilitare mi raccontò come aveva squartato viva una ragazza. Da quando il presidente Petro ha nominato diciotto “gestori di pace”, la Colombia si è divisa tra quelli che abbozzano e quelli che si chiedono con che coscienza si può affidare la pace a criminali che hanno costretto a vivere nella paura, ucciso e fatto sparire nelle fosse comuni decine di migliaia di persone»

Se si somigliano tutti è anche perché il modo in cui sono strutturati serve a ridurre i fattori di stress, la paura e il disorientamento nei passeggeri
