Var e AI hanno una cosa in comune
«Non si tratta solo di immagini o di gol. Per gran parte della mia vita vedere è stato sufficiente. Oggi è il contrario. Tutto può essere ricreato, smentito, confermato da un secondo parere. Si è modificato il ritmo con cui un’emozione riesce a diventare tale. Tra l’evento e la reazione si apre sempre più spesso un intervallo, uno spazio vuoto che non riesco a riempire»


















