• Mondo
  • domenica 20 Marzo 2011

Un giorno di guerra in Libia

Riprendono gli attacchi delle forze internazionali, colpito con 40 bombe un aeroporto in Libia

Nuovo messaggio audio di Gheddafi: "Sarete sconfitti come Hitler e Mussolini, l'Islam vincerà"

Ricapitoliamo quanto accaduto oggi, quindi. Le forze internazionali hanno colpito diversi obiettivi militari, stanotte e questa mattina, e la no-fly zone è operativa. La tv di stato libica ha detto che più di sessanta persone sono state uccise dai bombardamenti ma nessun media indipendente ha potuto confermare questa cifra: il capo di stato maggiore statunitense ha detto che non risultano vittime civili, mentre alcune testimonianze da Tripoli hanno riferito di cadaveri di persone morte negli scontri degli ultimi giorni trasportati ad arte sul luogo dei bombardamenti da membri del regime.

Le difese aeree di Gheddafi sono state gravemente danneggiate ma sul suolo libico la situazione è tutt’altro che sulla via della risoluzione: si combatte a Bengasi, dove le forze fedeli al regime sono confinate nella parte ovest della città, e si combatte a Misurata, che invece pare completamente in mano a Gheddafi. Tra ieri e oggi sarebbero morte oltre cento persone nelle due città, riferiscono fonti ospedaliere.

Il leader della Lega Araba, Amr Moussa, ha espresso perplessità sulle operazioni militari, dicendo che vanno oltre il mandato delle Nazioni Unite. Non è così, gli è stato risposto – direttamente o indirettamente – dal governo britannico e dal governo francese. Nelle prossime ore anche il Qatar unirà i propri caccia a quelli della coalizione internazionale. Gli attacchi sugli obiettivi militari dovrebbero proseguire questa notte, quando in Italia erano le 19,20 la CNN ha riferito di nuovi spari e scontri a Tripoli, dove il regime avrebbe schierato la contraerea. Intorno alle 20 ora italiana, invece, il capo delle forze armate libiche ha ordinato un nuovo cessate il fuoco (in realtà sarebbe teoricamente ancora in vigore quello di ieri, che però sappiamo non essere mai stato rispettato).

La notizia principale di oggi, comunque, è il messaggio audio diffuso questa mattina da Gheddafi sulla tv di stato libica: Gheddafi ha fatto il solito discorso molto combattivo, accusando le “potenze coloniali cristiane” di molti crimini e avvertendole che faranno “la fine di Mussolini e Hitler”. In sostanza, ha fatto capire di non avere alcuna intenzione di arrendersi.

Un’ultima cosa. Un rimorchiatore italiano è stato sequestrato questa mattina al porto di Tripoli da alcuni uomini armati che hanno detto di essere dipendenti del governo libico. Dopo alcune ore fermi al porto, la nave è partita con tutto il suo equipaggio – undici persone – verso una destinazione sconosciuta, insieme ai libici armati. L’imbarcazione sarebbe comunque in continuo contatto con la Farnesina. Di seguito, gli aggiornamenti della giornata minuto per minuto.

***

19,16 – “Il destino delle persone nel mondo arabo sarà deciso da loro stessi”, dice Obama. “In questi giorni abbiamo visto la gente della Libia esprimersi coraggiosamente contro un regime determinato a reprimere con brutale violenza i suoi stessi cittadini”

19,03 – Anche il ministero degli Esteri britannico dirama una nota che sembra una risposta alle dichiarazioni di Amr Moussa, segretario della Lega Araba, che hanno generato parecchia irritazione.

“Al contrario di Gheddafi, le forze internazionali non stanno attaccando i civili. La risoluzione delle Nazioni Unite autorizza tutte le misure necessarie alla protezione del popolo libico. Per instaurare una no-fly zone in sicurezza, è necessario portare avanti operazioni mirate contro la difesa aerea dell’esercito libico. Tutte le missioni sono pianificate meticolosamente, prendendo in considerazione tutte le misure possibili per evitare vittime civili. Continueremo a lavorare con i nostri partner arabi per rafforzare la risoluzione dell’ONU, per il bene del popolo libico”

18,59 – Obama sta tenendo un discorso in Brasile. Si parla di diritti umani, probabile un passaggio sulla Libia.

18,49 – Al Jazeera riporta che le forze di Gheddafi stanno avanzando a Bengasi, da ovest verso est.

18,43 – Il Qatar non è l’unico paese arabo coinvolto nelle operazioni. Anche gli Emirati Arabi Uniti stanno fornendo degli aerei militari, mentre la risoluzione approvata dall’ONU è stata presentata dal Libano.

18,38 – Sempre il ministro della Difesa francese ha confermato che le forze del Qatar si uniranno “nelle prossime ore” alle operazioni militari condotte in attuazione della risoluzione dell’ONU, enfatizzando il valore politico e simbolico di questo fatto.

18,33 – Anche il ministro della Difesa francese conferma che le forze internazionali stanno “solamente e completamente” applicando il dettato della risoluzione delle Nazioni Unite.

18,26 – Dal sito della BBC, una guida ai principali aerei militari utilizzati dalle forze internazionali in Libia.

18,21 – Altro aggiornamento sul rimorchiatore italiano. La società armatrice conferma che il rimorchiatore si sta dirigendo al largo con a bordo gli undici membri dell’equipaggio e “persone che si sono dichiarate appartenenti ad autorità portuali e militari libiche”.

18,13 – Si sono perse le tracce anche di due giornalisti di AFP, l’agenzia di stampa francese. Si chiamano Dave Clark e Roberto Schmidt e si trovavano nella zona di Tobruk insieme a Joe Raedle, fotografo per Getty Images. Non si hanno loro notizie da venerdì sera. Ricordiamo che una troupe di Al Jazeera è stata arrestata dall’esercito libico.

18,07 – L’Italia ha congelato beni di Gheddafi o di non meglio precisate “entità libiche” per 6-7 miliardi di euro. Lo ha reso noto il rappresentante permanente italiano alle Nazioni Unite, Cesare Maria Ragaglini.

17,55 – Un portavoce del governo francese ha detto che 15 aerei francesi oggi hanno partecipato alle operazioni in Libia e nessuno di questi ha avuto problemi di alcun tipo.

17,47 – L’operazione militare è stata definita dai media italiani “Operation Odyssey Dawn”, tradotto volta per volta operazione “Odissea all’alba” o “Alba dell’Odissea”. In realtà quello è solo il nome dell’operazione delle forze statunitensi. L’operazione delle forze britanniche si chiama “Operation Ellamy”. L’operazione delle forze canadesi si chiama “Operation Mobile”. L’operazione delle forze francesi si chiama “Operation Harmattan”.

17,45 – Dichiarazioni del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Non siamo entrati in guerra. Siamo impegnati in un operazione autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. In Libia abbiamo avuto una repressione forsennata e violenta rivolta contro la stessa popolazione libica da parte del governo e del suo leader Gheddafi”.

17,38 – L’intervista di Seif al-Islam Gheddafi alla BBC si può vedere qui. Il figlio del dittatore ha detto che l’Occidente sta commettendo un errore come aveva fatto in Iraq.

17,33 – L’Enac conferma che dalla mezzanotte di oggi l’aeroporto di Trapani sarà chiuso al traffico civile.

17,32 – Il rimorchiatore italiano bloccato a Tripoli ha lasciato il porto ma sarebbe ancora sotto il controllo degli uomini armati che lo hanno sequestrato.

1 2 3 4 5 6 Pagina successiva »