Muoiono più celebrità di prima?
È un dubbio ricorrente: i dati dicono di sì, ma c’entra anche un’evoluzione del nostro modo di definire la fama e del nostro rapporto con chi la ottiene

È un dubbio ricorrente: i dati dicono di sì, ma c’entra anche un’evoluzione del nostro modo di definire la fama e del nostro rapporto con chi la ottiene






Una grossa azienda che protegge l'anonimato su internet ha sede a Reykjavik in un palazzo che conserva anche una collezione particolare


È il conduttore del podcast più seguito nel paese, che ha ospitato e sostenuto Donald Trump, e che i Democratici criticano e snobbano da anni

Lo stupro sarebbe avvenuto la settimana scorsa a Stoccolma, ma per ora le informazioni disponibili sono poche: lui ha respinto ogni accusa



«Non ho mai amato la retorica dell’eroe. Non c’è dubbio, però, che in Iraq Enzo Baldoni si sia comportato da eroe, cercando di testimoniare quello che accadeva e portando aiuto, a rischio della vita. Si prese in carico il destino di un ragazzo amputato, che poi fu curato da Emergency, e guidò due missioni umanitarie per portare aiuti in una città assediata. Ma non c’è dubbio neppure che le istituzioni italiane abbiano scelto di dimenticarlo. Credo che Enzo Baldoni ne avrebbe riso perché aveva troppo senso dell’umorismo e amava troppo la vita per essere attratto dalle medaglie e dall’ideologia della bella morte. Lo aveva anche scritto per tempo, previdente e pignolo com’era, nelle disposizioni per il suo funerale»

La convinzione che svegliarsi presto sia virtuoso ha origini antiche ed è alla base di uno stile di vita ultimamente molto invidiato e celebrato, ma raramente messo in discussione


Le proteste contro la guerra a Gaza e la partecipazione di Israele hanno influenzato il dibattito intorno a una competizione che si definisce apolitica, ma non è la prima volta che succede



