Chi ha vinto i premi Pulitzer del 2024
Il più ambito è andato a ProPublica, per il racconto sui rapporti tra un gruppo di miliardari statunitensi e i giudici della Corte Suprema

Il più ambito è andato a ProPublica, per il racconto sui rapporti tra un gruppo di miliardari statunitensi e i giudici della Corte Suprema

Le imitazioni di Parigi, Londra o Firenze erano pensate per attirare abitanti che in qualche caso non sono mai arrivati, e sono frequentate perlopiù da curiosi

Il loro primo concerto, il 30 marzo di cinquant'anni fa, fu un disastro, ma ci volle poco perché diventassero la band punk rock più influente di sempre

Ha raccontato gli anni Ottanta americani con “Meno di zero”, “Le regole dell’attrazione” e “American Psycho” ed è da poco tornato a farlo con “Le schegge”

«Per le strade distinguevi a metà degli anni ’80 perfettamente un dark da un paninaro, uno che abitava a San Siro da uno che abitava sui Navigli, uno di destra da uno di sinistra, un gay da un etero, uno dentro o uno fuori dal sistema. Era più facile esistere ma era più difficile essere giovani. Il mondo si era velocemente innamorato del classico rassicurante di Armani o del glamour di Versace, ma per sfuggire a questo soffocante abbraccio si erano formati anche molti nuclei di resistenza a Parigi, a Londra, a New York e anche a Milano»

«Prima di cena, rientrando brillo e incantato verso la città, mi fermai in un negozio e comprai l’"Unplugged in New York", il disco che ho poi più ascoltato, che ho letteralmente consumato, che mi ha accompagnato in tutti i miei viaggi, le mie città, le mie case, i miei drammi, le mie estasi. E che ancora oggi, trent’anni esatti più tardi, mi ispira un'assillante domanda: mi incaponisco a frugare in cosa ci sia nella dolce asprezza di quella voce, di quelle parole, di quella musica, di quel maglioncino verde, di quelle sigarette, di quelle accelerazioni e quei silenzi, che mi fa vibrare così tanto. Anche cosa vibra nel ricordo di me che imparo una delle sue canzoni»

La smaterializzazione di massa dei prodotti culturali li ha resi più accessibili ma anche più precari, con conseguenze difficili da calcolare

Tra gli anni '50 e '60 Louis Thomas Hardin fu un'attrazione locale a New York e un inventivo musicista ammirato dai più grandi

Compie 70 anni la celebre fotografa statunitense impegnata da anni nella denuncia della famiglia responsabile della crisi degli oppioidi


Il premio più ambito del giornalismo statunitense è andato ad Associated Press per il racconto di quanto successo a Mariupol, in Ucraina

La storica casa discografica lotta contro i debiti e cerca un nuovo compratore

Negli ultimi due anni il tasso di crescita delle vendite online si è quasi dimezzato

Abbastanza, pare: a New York una proposta di legge vuole proibire del tutto gli auricolari per chi corre

"Fourteen Actors Acting", un progetto del New York Times per celebrare le capacità dei grandi attori

Buttatevi su "Pirates of the Caribbean" e "It's a small world", poi cercate un Fastpass per Space Mountain

Cose che sapevate e cose che non sapevate, dalle mele a Joan Baez, dalle droghe alla puzza, a chi copiò tra lui e Gates

Aveva settant'anni e aveva scritto un sacco di canzoni di Marvin Gaye e Diana Ross, tra cui Ain't No Mountain High Enough

La storia del segretario delle Nazioni Unite che cambiò per sempre l'organizzazione, morto cinquant'anni fa in un incidente che continua a essere giudicato sospetto
