Il video del poliziotto che nell’ospedale di Prato ha sparato a un uomo arrestato che cercava di scappare

Un fermo immagine di un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell'ospedale Santo Stefano di Prato, 16 agosto 2026 (ANSA/PROCURA DELLA REPUBBLICA TRIBUNALE PRATO)
Un fermo immagine di un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell'ospedale Santo Stefano di Prato, 16 agosto 2026 (ANSA/PROCURA DELLA REPUBBLICA TRIBUNALE PRATO)

Diversi giornali hanno pubblicato un estratto del video delle telecamere di sorveglianza del pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato, in cui si vede l’agente della polizia penitenziaria sparare contro un uomo. L’uomo, di 22 anni, era stato arrestato lo stesso pomeriggio (16 agosto) e stava tentando di scappare.

Nel video si vede il 22enne che entra nella stanza di anticamera del pronto soccorso, dov’è parcheggiata un’ambulanza. Lo inseguono i due poliziotti. In quell’area non si può uscire, a meno che le serrande non si aprano automaticamente per l’arrivo di un mezzo. Il 22enne corre e cerca di scappare ai due agenti. Uno di loro ha una pistola in mano e la punta contro l’uomo: nel video non si vede benissimo, ma fonti della procura confermano che lo sparo avviene al secondo 16 e 48 centesimi (nel servizio del tg qui sopra è al secondo 27). Dopodiché l’uomo si accascia tra l’ambulanza e il muro, e scompare dall’inquadratura.

Secondo quanto ricostruito, l’agente ha sparato tre colpi di pistola: due verso l’alto, mentre il terzo ha colpito l’uomo a una gamba. Ora è indagato per tentato omicidio: secondo il procuratore di Prato Luca Tescaroli «appare evidente che il fatto non è stato commesso in presenza di una causa di giustificazione», cioè la ragione che avrebbe permesso di applicare il cosiddetto “scudo penale”, una norma introdotta dal governo a febbraio soprattutto per evitare che gli agenti delle forze dell’ordine vengano indagati automaticamente quando commettono un fatto che può costituire un reato.

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