Al Parlamento Europeo sia il PD che la destra si sono divisi sulla politica estera
Uno ha avuto problemi con il piano di riarmo, nell'altra ci sono tre posizioni diverse sull'Ucraina

Uno ha avuto problemi con il piano di riarmo, nell'altra ci sono tre posizioni diverse sull'Ucraina

In parlamento ce ne sono state tre in mezza giornata, a causa soprattutto di una crescente insofferenza della Lega per i metodi di Fratelli d'Italia: ma non ci sono crisi in vista

«Ci avete messo quindici giorni», ha detto il leghista Romeo ai colleghi di Fratelli d'Italia in una riunione al Senato


Al primo giorno della legislatura sono stati presentati tre disegni di legge, in parte già visti

Tra cui gli ex consiglieri regionali Renzo Bossi e Nicole Minetti e l’attuale capogruppo della Lega in Senato

La prossima seduta sarà tra 15 giorni, ma i consiglieri dicono che succede perché la giunta Maroni non propone nulla

Che è cambiata tantissimo negli ultimi cinque anni e non ha più per protagonisti soltanto Armani, Valentino e Versace

Con l'astensione sul "decreto riaperture" ha cercato di prendere le distanze da Draghi e Speranza, scombussolando la maggioranza

Si è rimangiato quello che aveva detto e ha accettato l’offerta di Di Maio, cioè tagliare il numero dei parlamentari e poi votare: la riforma sarà votata alla Camera giovedì prossimo

È andato al Quirinale dopo una lunga discussione al Senato e un intervento molto duro contro Matteo Salvini: domani iniziano le consultazioni

Mattarella ha dato qualche giorno ai partiti per verificare se c’è una nuova maggioranza, altrimenti si vota: PD e M5S stanno trattando, ma la Lega non si chiama fuori

Con 169 voti a favore e 133 contrari anche il Senato ha votato a favore del governo dopo che ieri lo aveva fatto la Camera


La prima, di +Europa, ammorbidisce le sanzioni per casi di "lieve entità"; la seconda, della Lega, le inasprisce

Dal duro discorso di Mario Draghi in Senato alla decisione di centrodestra e Movimento 5 Stelle di non votare la fiducia

Le cause puntuali, quelle che arrivano da lontano, le responsabilità dei partiti e quelle di Draghi, con ordine


Sarebbero dovute partire a dicembre, ma un emendamento al decreto sui rave rimanderà la questione a luglio del 2023
