Il tribunale di Milano ha condannato 52 persone per la cosiddetta inchiesta “Rimborsopoli”

Tra cui gli ex consiglieri regionali Renzo Bossi e Nicole Minetti e l’attuale capogruppo della Lega in Senato

(ANSA/FLAVIO LO SCALZO)
(ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

Il tribunale di Milano ha condannato in primo grado 52 persone – tutte tranne una sono ex consiglieri ed ex assessori regionali in Lombardia – per peculato. Nell’inchiesta, conosciuta sui giornali anche come “Rimborsopoli”, erano indagate 57 persone. I fatti contestati, avvenuti tra il 2008 e il 2011, riguardano l’uso indebito dei rimborsi pubblici da parte dei politici regionali: in tutto sarebbero stati sottratti illecitamente circa tre milioni di euro.

Tra i condannati ci sono anche l’ex consigliere della Lega Nord Renzo Bossi, condannato a due anni e sei mesi; l’ex consigliera del Popolo della Libertà Nicole Minetti, a un anno e otto mesi; il deputato del gruppo misto Alessandro Colucci a due anni e due mesi; l’europarlamentare di Forza Italia, Stefano Maullu, a un anno e sei mesi; l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, a un anno e sei mesi; l’attuale capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, a un anno e otto mesi. Per questi ultimi tre la pena è stata sospesa, ed è stata decisa la non menzione nel casellario giudiziario.