Mark Zuckerberg testimonierà al Congresso americano sullo scandalo Cambridge Analytica
Il fondatore e CEO di Facebook ha accettato di parlare dopo giorni di grandi pressioni, hanno raccontato diversi giornali americani

Il fondatore e CEO di Facebook ha accettato di parlare dopo giorni di grandi pressioni, hanno raccontato diversi giornali americani

Lo scandalo di Cambridge Analytica e le scuse di Zuckerberg mi fanno venire in mente Aristotele [Continua]

Il CEO di Facebook ha ammesso di avere commesso errori e ha annunciato nuove regole per proteggere meglio i dati degli utenti, e aiutarli a capire chi li utilizza


E in molti stanno elencando tutte le cose che potrebbero andare storte

E per farlo ha deciso di privilegiare soprattutto i post di amici e familiari, riducendo quelli delle Pagine e dei siti di news: vi sentite già meglio, o preoccupati?




Il "news feed" di Facebook è una tecnologia formidabile: solo, non c'entra con l'aiutare con la democrazia (anzi), spiega Alexis Madrigal sull'Atlantic

Se lo chiede John Herrmann sul New York Times, elencando le sempre maggiori estensioni della sua autonomia e sovranità

Le grandi aziende come Facebook e Google sono sempre meno "neutrali" con i contenuti online, che siano le bufale o le cose che non piacciono ai governi

Quelle scoperte un paio di settimane fa, sfruttate per interferire durante le elezioni presidenziali del 2016: è una decisione arrivata dopo molte pressioni

Il social network ha scoperto che 470 account fasulli hanno speso 100mila dollari tra il 2015 e il 2017 per promuovere contenuti che avrebbero favorito Trump

Lo scrive il New York Times: è un'app per condividere foto apparentemente indipendente, per aggirare il blocco nel paese


Un sistema per dettare i propri pensieri, per esempio, oppure sentire con la pelle, oltre a nuovi utilizzi per la realtà aumentata e virtuale

Il sistema per le dirette sul social network è nato in pochi mesi per volontà di Mark Zuckerberg, e senza un'idea chiara delle sue conseguenze, per tutti

Una casa produttrice di videogiochi ha fatto causa alla società dei visori per la realtà virtuale di Facebook per violazione delle sue proprietà intellettuali, Zuckerberg ha testimoniato ieri in tribunale

Ha annunciato nuovi strumenti e soluzioni sperimentali per ridurre la diffusione di bufale sul suo social network, sempre che funzioni
