Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’oro a Cannes, è stato condannato in absentia a un anno di carcere in Iran


Esce “Un semplice incidente”, con il quale l'iraniano Jafar Panahi aveva vinto l'ultimo dei grandi festival che gli mancava, nonostante il divieto del regime

Nonostante arresti e dure limitazioni, i registi dissidenti hanno da anni enorme successo di critica e di pubblico: si è visto anche a Cannes


Per una condanna subita nel 2010: tra le altre cose, ha vinto il Leone d'Oro a Venezia nel 2000

Il regista iraniano non potrà girare film, né lasciare il paese per venti anni

È stato condannato a sei anni di carcere per propaganda contro il regime

Sarà dall'8 al 19 maggio: ci saranno anche i film di Alice Rohrwacher e Matteo Garrone, e quelli di Jean-Luc Godard e Spike Lee

Si sono visti Vincent Cassel, Marion Cotillard e Katharina Kubrick, figlia di QUEL Kubrick, e poi c'è stata una protesta delle donne nel cinema

La Palma d'Oro è andata a “Shoplifters”, mentre Alice Rohrwacher ha vinto per la migliore sceneggiatura e Marcello Fonte come migliore attore

Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste

Sono quasi sempre pilotati e non sono un indicatore affidabile del gradimento dei film, eppure continuano a essere cronometrati e sbandierati

Il carcere dove è detenuta la giornalista italiana Cecilia Sala è la struttura in cui sono imprigionati oppositori politici e cittadini stranieri

I premi per il cinema e la tv saranno assegnati l'11 gennaio: il film con più candidature è "Una battaglia dopo l'altra", la serie "The White Lotus"

Le cose da sapere sulla 79ª edizione, che inizia mercoledì, a novant’anni dalla prima, senza restrizioni e con 68 film in programma

Le previsioni su film, registi, attrici e attori che potrebbero vincere i premi più importanti di Hollywood, a leggere in giro

Tutto iniziò a giugno, quando Hassan Rouhani vinse le elezioni e diventò il nuovo presidente dell’Iran, sostituendo Ahmadinejad. Unica new entry moderata in un panorama popolato da Assad, armi chimiche, minacce di guerra e guerra vera e propria [Continua]

Non ci sono stati i filmoni degli ultimi anni, le produzioni sudcoreane interessano meno, e MUBI si è fatta notare

I requisiti sono obsoleti e le selezioni tortuose: inoltre il film deve piacere prima di tutto nel paese di origine, un aspetto problematico
