I vincitori del festival di Cannes

La Palma d'Oro è andata a “Shoplifters”, mentre Alice Rohrwacher ha vinto per la migliore sceneggiatura e Marcello Fonte come migliore attore

La regista italiana Alice Rohrwacher, vincitrice del premio per la migliore sceneggiatura per il film “Lazzaro felice”. (Pascal Le Segretain/Getty Images)

Shoplifters (Manbiki Kazoku), il film del regista giapponese Kore-Eda Hirokazu, ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes, nella cerimonia di chiusura che si è tenuta sabato sera. BlacKkKlansman, del regista americano Spike Lee, ha vinto il Grand Prix, considerato una specie di secondo posto. Capernaum, della regista libanese Nadine Labaki, ha vinto il Premio della Giuria, che invece è come il terzo posto.

L’attore italiano Marcello Fonte ha vinto il premio per il migliore attore, per la sua interpretazione nel film Dogman di Matteo Garrone, mentre l’attrice kazaka Samal Yeslyamova ha vinto quello per la migliore attrice per Ayka. Il premio per la regia è andato al polacco Pawel Pawlikowski, per Zimna Wojna, e l’italiana Alice Rohrwacher ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura per Lazzaro felice, a pari merito con l’iraniano Jafar Panahi per 3 Faces. La giuria del festival ha deciso di assegnare una “Palma d’Oro” speciale al grande regista francese Jean-Luc Godard per il film Le Livre d’image, per «sforzarsi continuamente di definire e ridefinire quello che può essere il cinema».  Girl, del fiammingo Lukas Dhont, ha vinto la Camera d’Or, il premio per il miglior film di un regista esordiente.

Durante la premiazione l’attrice italiana Asia Argento, che era sul palco per consegnare il premio per la migliore attrice, ha fatto un discorso parlando del produttore americano Harvwy Weinstein, accusato di stupro e molestie sessuali da decine di donne, e delle molestie nel cinema. Ha raccontato di essere stata stuprata da Weinstein proprio a Cannes, «il suo territorio di caccia», prevedendo che il produttore non tornerà mai più al festival, e ha concluso con un appello affinché gli uomini colpevoli di molestie e violenze sessuali siano ritenuti responsabili per i loro crimini.

Shoplifters racconta la storia di una famiglia povera in cui padre e figlio si dedicano al taccheggio e a un certo punto “adottano” una ragazzina abbandonata semplicemente portandola a casa loro. Kore-Eda ha 55 anni ed è poco conosciuto al grande pubblico, anche se fa film dagli anni Novanta e aveva partecipato al suo primo festival di Cannes già nel 2001. Nel 2013 aveva vinto il Premio della Giuria per Father and Son.

BlacKkKlansman di Spike Lee è invece è ispirato a una storia vera, raccontata nel libro Black Klansman, e parla di un poliziotto nero e un poliziotto ebreo che nel 1979, in Colorado, si infiltrarono nel Ku Klux Klan. I due poliziotti sono interpretati da John David Washington e Adam Driver. Cafarnaúm è stato invece descritto come una “favola con significati politici”, e parla di un bambino che intenta una causa legale contro i genitori. La maggior parte degli attori sono non professionisti.

Oggi sono stati proiettati nuovamente i film in concorso, insieme a The man who killed Don Quixote di Terry Gilliam, presentato fuori concorso. Gilliam era presente, nonostante abbia avuto dei problemi di salute la scorsa settimana che avevano portato in molti a escludere la sua partecipazione. The man who killed Don Quixote ha una storia lunghissima: Gilliam aveva provato a farlo per anni, ma ha potuto iniziare le riprese solo nel 2017. Il film parla di un uomo che viaggia indietro (e avanti) nel tempo e viene scambiato per Sancho Panza da Don Chisciotte, che è interpretato da Jonathan Pryce perché John Hurt – l’attore inizialmente associato al ruolo – è morto nel gennaio 2017. L’uomo che viaggia nel tempo è interpretato da Adam Driver. La storia del perché Gilliam non riuscì a fare il film quando voleva, cioè qualche anno prima del Duemila, è stata raccontata nel documentario Lost in La Mancha, del 2002.