Benjamin Netanyahu dice che Israele invaderà Rafah con o senza un accordo sulla tregua
«L'idea che porremo fine alla guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi è inaccettabile», ha detto il primo ministro israeliano

«L'idea che porremo fine alla guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi è inaccettabile», ha detto il primo ministro israeliano


Sembrano un po' più promettenti del solito: Israele ha presentato una proposta che prevede il rilascio di 33 ostaggi, invece dei 40 inizialmente richiesti, ma raggiungere un accordo rimane molto complicato


Dopo gli arresti alla Columbia University della settimana scorsa, ce ne sono state in altre 15 università e le persone fermate dalla polizia sono state circa 500


Per distribuire aiuti umanitari alla popolazione palestinese, ma ci sono diversi dubbi su come la sicurezza sarà garantita dall'esercito israeliano

Le foto satellitari mostrano che sta preparando tendopoli in cui trasferire 1,4 milioni di civili in città, ma evitare un disastro umanitario è praticamente impossibile


Dopo mesi di trattative e scontri interni ai Repubblicani, il Senato ha votato la misura da oltre 95 miliardi di dollari, che ora deve solo essere firmata dal presidente Joe Biden


Da più di sei mesi a Yale, alla Columbia, alla New York University e al MIT, tra le altre, ci sono manifestazioni pro e contro Israele e vari episodi di intolleranza: ne è nato un più ampio dibattito sulla libertà di espressione

Un atteso rapporto indipendente dell'ONU ha detto di non avere trovato riscontri delle accuse rivolte da Israele all’agenzia che si occupa di fornire assistenza ai profughi palestinesi

Il generale Aharon Haliva è il primo comandante dell'esercito a lasciare il suo incarico per non essere riuscito a prevenire l'attacco di Hamas

L'unità dell'esercito israeliano è da anni al centro di accuse di violenze verso civili palestinesi in Cisgiordania: secondo indiscrezioni giornalistiche gli Stati Uniti potrebbero inserirla nelle prossime sanzioni


Lo si è visto con gli attacchi compiuti nell’ultima settimana, molto annunciati e assai limitati: la priorità per entrambi i paesi è stata compiere un’azione dimostrativa

Nella notte tra giovedì e venerdì ci sono state esplosioni nella zona di Isfahan, che non hanno causato grossi danni: la responsabilità di Israele è stata confermata da varie fonti, ma per ora il governo non ha commentato


