I denti del giudizio spiegano molto sull’evoluzione della specie
Non tutti li abbiamo, e per molti non sono un problema: gli altri, giustamente, meritano delle risposte

Non tutti li abbiamo, e per molti non sono un problema: gli altri, giustamente, meritano delle risposte

Il regista palermitano ha da poco presentato “Queer”, ma ha molti progetti in ballo, tra cui un thriller con Julia Roberts e un nuovo adattamento di “American Psycho”

È uno degli storici più letti e influenti al mondo, ma i suoi ambiziosi libri continuano a essere criticati per le interpretazioni sbrigative e sensazionalistiche di fenomeni molto complessi

Rafforza le teorie secondo cui erano una specie capace di altruismo, compassione e accudimento disinteressato, contrariamente a quanto si credeva un tempo

Una nuova tecnica ha permesso di stimare con più precisione l'età di alcune pitture rupestri in una grotta indonesiana: risalgono ad almeno 51mila anni fa

«Borbottare è lecito, criticare è utile, solo a patto che ci rendiamo conto della sensazionale epoca nella quale noi, non altri, abbiamo messo piede per primi. Abbiamo acceso un fuoco di impensabile fascino, maneggevolezza, comodità, sapienza (volendo). Godiamocelo. Almeno ogni tanto, felicitiamoci con noi stessi»

«Dicono, quelli che ci sono passati, che anche in guerra, anche sotto i bombardamenti, anche nella malattia più severa, nella penuria più dura, ci sono momenti nei quali la vita risplende»



Nel tempo le rappresentazioni della specie estinta di ominini hanno subito l'influenza di fattori culturali, politici e sociali, oltre che scientifici

Da decenni si discute intorno all'"ipotesi dell'igiene" per capire come le condizioni in cui cresciamo influiscano sullo sviluppo del sistema immunitario

A Brisbane, in Australia, tre scienziati hanno occupato il tempo dei lockdown per il coronavirus contandone 1.168 in un anno, soprattutto insetti

Lucia Lo Palo guida l'agenzia regionale per la protezione ambientale e non crede «che il cambiamento climatico sia frutto dell’uomo»

Ha quasi mezzo milione di anni, più vecchia dei più antichi fossili di Homo sapiens trovati finora


«Molti credono alle teorie del complotto perché vogliono pensare che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Chi non ci crede, invece, deve ammettere che le cose brutte avvengono per caso o perché la realtà è complicata. Tutto questo, però, non ci dice come mai la nostra mente sembra predisposta a interpretare il mondo con gli occhiali del complottismo, anziché con quelli del buon senso. Per capirlo, dobbiamo fare appello alla psicologia, all’antropologia e alla biologia. E perfino all'evoluzionismo»

Sostiene che 930mila anni fa una specie di ominini arrivò a contare meno di 1.300 individui, ma è ancora tutta da confermare

I fossili di Homo naledi trovati in una grotta sudafricana hanno suggerito a un gruppo di paleoantropologi questa ipotesi ancora da dimostrare

Oltre a infastidirci e trasmettere malattie, hanno un ruolo importante in molti ecosistemi: se sparissero sarebbe probabilmente un guaio
