I ribelli siriani a Idlib non si sono ritirati dalla “zona cuscinetto”, come invece prevedeva un accordo tra Russia e Turchia



La decisione è stata presa in funzione anti-israeliana, e riflette la crisi seria e recente nei rapporti tra la Russia e Israele

Nonostante Trump avesse chiesto al regime siriano e ai suoi alleati di non attaccare la zona, abitata da tre milioni di persone

Cos'è rimasto di Idlib, «roccaforte dei ribelli» e dei jihadisti, e destinazione di centinaia di migliaia di sfollati provenienti da tutta la Siria

Dal 2015 a oggi 63mila soldati russi hanno combattuto in Siria, ha fatto sapere tra le altre cose il governo: ma come al solito va tutto preso con le molle

Nei territori riconquistati dal regime gli uffici e i servizi sono tornati a funzionare, ma gli effetti devastanti della guerra si vedono ovunque, racconta un articolo dell'Economist tradotto da Internazionale



Da metà giugno sono ripresi i bombardamenti del regime di Assad contro i ribelli della provincia di Deraa: ci sono già 270mila profughi, i colloqui per una tregua sono falliti


In risposta a un attacco iraniano compiuto con una ventina di missili contro le Alture del Golan, al confine tra Israele e Siria

Il rischio c'è e potrebbe essere combattuta in Siria: storia di una delle più intense rivalità del Medio Oriente, fatta di minacce, linee rosse e attacchi silenziosi

Non si sa se sia stato compiuto dalla coalizione anti-ISIS guidata dagli Stati Uniti o dall'aviazione irachena

Una guida per capire cos'è oggi la guerra siriana, al di là del bombardamento aereo di di una settimana fa contro Assad

Cioè nella città siriana dove lo scorso 7 aprile c'è stato un attacco chimico che ha ucciso decine di persone

C'è il rischio di uno scontro diretto tra americani e russi? Assad continuerà a usare armi chimiche? Un po' di risposte dopo gli attacchi di questa notte

È successo questa notte come ritorsione per l'attacco chimico di Douma, gli obiettivi sono tutti collegati al regime di Bashar al Assad


Ora Trump sta cercando un modo per colpire Assad senza far arrabbiare troppo la Russia, che a sua volta sta abbassando i toni
