Cose che non vedrete, per censure
Un film su Aretha Franklin ovunque siate, un concerto dei Bon Jovi se siete in Cina, un libro per ragazzi se siete in Nuova Zelanda: sono giorni di limitazioni sulla cultura pop in tutto il mondo

Un film su Aretha Franklin ovunque siate, un concerto dei Bon Jovi se siete in Cina, un libro per ragazzi se siete in Nuova Zelanda: sono giorni di limitazioni sulla cultura pop in tutto il mondo

L'economia peggiora, gli investitori stranieri se ne vanno e la giunta militare sembra occuparsi solo di rafforzare il suo controllo sul paese


In pochi giorni Zao ha avuto un successo enorme in Cina: produce video manipolati sorprendenti, e un po' inquietanti

Nel suo nuovo libro lo storico Donald Sassoon sostiene che stiamo assistendo all'agonia del vecchio mondo: ne parliamo mercoledì al Circolo dei lettori di Torino


In TV ma non solo, visto che bisogna stare in casa

Tra cui uno dei romanzi di Chimamanda Ngozi Adichie, "Tenera è la notte" e un saggio di Yuval Noah Harari

Non granché, ma tra gli altri un grande bestseller d'altri tempi: "Via col vento" di Margaret Mitchell

Una delle saghe più redditizie del cinema va malissimo nel secondo mercato più grande del mondo, e Disney non riesce a farci niente

È un innocente film di animazione prodotto tra Cina e Stati Uniti, ma sta facendo arrabbiare molti paesi del Sudest asiatico per via di una mappa del Mar Cinese Meridionale


Per la Marvel è un segnale che non servono per forza protagonisti famosi, e che un film sulla Cina può farcela anche senza la Cina

Il mercato locale è ormai molto importante per Hollywood, ma la censura rende rischioso inserire il paese nelle trame di spionaggio

Nella versione su Tencent Video non esplode niente e c'è un breve testo in cui vince l'ordine costituito

Senza cinema, sport, crociere e parchi a tema, una delle più grandi società del mondo è stata colpita dall'epidemia più delle altre

Mostra la bandiera di Taiwan, e nel nuovo film dapprima era stata censurata: poi la produzione ha cambiato idea


In alcuni stati Repubblicani c’è una crescente richiesta di ritirare dalle biblioteche quelli che parlano in un modo giudicato troppo esplicito di sessualità e discriminazioni razziali
