La Chiesa argentina e la dittatura
Una storia dolorosa e complicata, tornata d'attualità dopo l'elezione del Papa, a sua volta tirato in mezzo soprattutto da uno scrittore e attivista argentino

Una storia dolorosa e complicata, tornata d'attualità dopo l'elezione del Papa, a sua volta tirato in mezzo soprattutto da uno scrittore e attivista argentino

Con versioni diverse a seconda del paese da cui si accede al servizio: succede per esempio con il Kashmir indiano e la Crimea

Evidenzia carenze e impreparazioni delle forze russe, ha un notevole valore simbolico e potrebbe avere anche implicazioni militari

I leader dei Conservatori e Laburisti britannici, Liz Truss e Keir Starmer, fanno grande leva sulla nostalgia, con continui riferimenti a due importanti primi ministri del passato

Il primo è andato meglio delle aspettative, il secondo un po' peggio: la candidata di centrodestra Patricia Bullrich è arrivata terza

I media di tutto il mondo hanno ricordato nei giorni scorsi i trent’anni dalla guerra delle isole Falkland, che per voi, miei piccoli lettori, sono delle isole nell’oceano Atlantico che gli argentini chiamano Malvinas: e per cui argentini e inglesi … Continua a leggere→

Si tenne nell'Argentina della dittatura militare, tra tentativi di boicottaggio e un atteggiamento compiacente di molti media

Le acque dell'arcipelago sono rimaste senza norme a causa delle dispute territoriali tra Argentina e Regno Unito: molti ne approfittano, mettendo a rischio l'ecosistema marino

La regata in equipaggio intorno al mondo ha superato il punto più importante della sua tappa più lunga

C'entrano Messi, Maradona e il colonialismo britannico, tra le altre cose

Quarant'anni dopo la fine della guerra con il Regno Unito le rivendicazioni di sovranità sulle isole sono dappertutto

Dopo decenni di rapporti complicati per le rivendicazioni argentine sulle Falkland/Malvinas: c'entrano la vendita di armi e Trump

Ha ottenuto più di un milione di visualizzazioni ed è diventata un simbolo delle proteste contro i tagli alla ricerca del presidente

«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»
