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L'Italia sta meglio, dice l'Economist

L’Italia sta meglio, dice l’Economist

Il PIL cresce, l'occupazione va bene e la crisi bancaria sembra rientrata, ma ci sono ancora parecchie cose che non vanno e pessime prospettive di vederle sistemate

Il paradosso della Premier League

Il paradosso della Premier League

L'Economist si chiede perché il campionato di gran lunga più ricco e seguito al mondo non sia il più bello né il più vincente

E se li facessimo entrare tutti?

E se li facessimo entrare tutti?

L'Economist si chiede cosa succederebbe se abolissimo tutte le frontiere del mondo, spiegando che da un punto di vista economico sarebbe un successo

Il paese dell'anno secondo l'Economist

Il paese dell’anno secondo l’Economist

È la Colombia, per aver messo fine alla guerra civile con i ribelli marxisti delle FARC: ma se la sono cavata bene anche Estonia, Cina, Canada, Taiwan e Islanda

Come la Russia è diventata la Russia

Come la Russia è diventata la Russia

Quanto è davvero una minaccia per l'Occidente e quanto c'entrano Vladimir Putin e gli ultimi trent'anni di storia, spiegato dall'Economist

I pericoli della società post-fattuale

I pericoli della società post-fattuale

Secondo un lungo articolo dell'Economist negli ultimi anni siamo diventati sempre più vulnerabili alle bugie e alle manipolazioni: cos'è successo?

Chiuso contro aperto

Chiuso contro aperto

C'è una nuova divisione che attraversa destra e sinistra, dice l'Economist, tra chi vuole un mondo globalizzato e libero e chi lo pensa cattivo e pericoloso

Contro i referendum

Contro i referendum

Se ne fanno sempre di più e su temi sempre più delicati: l'Economist dice che funzionano solo per le cose che non contano niente, come l'Eurofestival

Come risolvere la crisi dei migranti

Come risolvere la crisi dei migranti

L'Economist di questa settimana fa tre proposte concrete e potenzialmente efficaci, ma è difficile che mettano d'accordo tutta l'Unione Europea

Lo stato vuoto

Lo stato vuoto

Il Sudafrica sta sprofondando in una crisi politica ed economica che nessuno si aspettava dopo la fine dell'apartheid, scrive l'Economist, soprattutto per colpa del presidente Zuma

Il paese dell'anno secondo l'Economist

Il paese dell’anno secondo l’Economist

È il Myanmar, che è passato in modo pacifico da una dittatura militare alle prime elezioni libere dal 1962, contribuendo così a "rendere il mondo un posto migliore"