Un’elezione piccola ma non proprio, nel Regno Unito
È quella suppletiva nel collegio di Gorton e Denton, e il risultato potrebbe essere un altro guaio per il governo di Keir Starmer

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C'entra soprattutto la paura di Giorgia Meloni di perdere il referendum sulla riforma della giustizia

Il magistrato Nicola Gratteri e il ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno accostato la riforma alla mafia, in modi diversi

Esce oggi in libreria "Cinemino?", il nuovo numero di COSE Spiegate bene sui film e su tutto quello che ci sta intorno

Alcuni operatori del centro di prenotazione sono stati accusati di aver usato uno stratagemma per occupare posti per esami e visite

È uno degli youtuber più seguiti in Italia per i video in cui si mette in situazioni estreme, ma era poco noto fuori da YouTube finché non ha fatto un guaio

Da oltre 60 anni il World Factbook forniva informazioni affidabili e gratuite su moltissimi paesi: l'agenzia l'ha chiuso senza dire perché

I “prediction market” consentono di puntare su quanti tweet farà Elon Musk o sul giorno dell'attacco all'Iran, e hanno sempre più influenza

Da anni molti abitanti denunciano morti e malattie provocate dalla fabbrica, e ora la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dato loro ragione

Sono pensati per difendere le donne, ma restano strumenti dibattuti: lo racconta Chiara Alessi nel suo nuovo libro, “La sedia del sadico”

Video di atleti che usano sci su rotelle e tunnel artificiali, o fanno salti acrobatici con gli sci che finiscono in piscina

L'Italia è già a 24, un record: c'entra il fattore campo, ma non solo

Ci sono protocolli rigorosi dalla lista d'attesa all'intervento, che nel caso di Napoli non sono stati seguiti

Il film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi si prende, volutamente, molte libertà

Quelli verificati sono stati numerosi e fitti: e poi ci sono i sospetti su una collaborazione con l'intelligence

Per tornare a dominare la politica nazionale, come era stato per 70 anni, sfruttando l'inaspettata popolarità della sua leader

Prima che il trio “Zucker, Abrahams e Zucker” lo rendesse il più celebre attore di film demenziali, la sua carriera era stata serissima

In poco più di un anno ne ha concesse centinaia, spesso in modo arbitrario e dopo l’intervento di qualche lobbista

