«Kim chi?»
Mentre Donald Trump e la Corea del Nord si scambiano minacce di guerra, i sudcoreani non sembrano affatto preoccupati

Mentre Donald Trump e la Corea del Nord si scambiano minacce di guerra, i sudcoreani non sembrano affatto preoccupati

Non è ancora chiaro se si è dimesso o se Donald Trump lo ha licenziato, ma il più influente ed estremista consigliere del presidente ha lasciato il suo incarico


La famiglia che controlla il network conservatore Fox ha criticato duramente il presidente per le sue dichiarazioni sui neonazisti di Charlottesville

Dopo essere faticosamente arrivato a condannare i neo nazisti e i razzisti, ha fatto marcia indietro dicendo che a Charlottesville è stata colpa un po' di tutti

Cosa ha detto al "Late Show" l'ex capo della comunicazione della Casa Bianca licenziato da Trump (con citazione di Game of Thrones)


Parlando dell'attentato di Charlottesville ha detto che «il razzismo è il male», in un discorso giudicato bene ma arrivato con qualche giorno di ritardo

Ha parlato genericamente di «odio, fanatismo e violenza» di «tutte le parti» e per questo ha ricevuto moltissime critiche, anche dai Repubblicani

Ha detto che non esclude «l'opzione militare», perché la gente «sta soffrendo e sta morendo»


Pure per i suoi standard, dicono gli esperti: minacciare cose a cui non può dare seguito – come ha fatto martedì con la Corea del Nord – gli fa perdere credibilità

L'ha ordinato il procuratore speciale che sta indagando sulle interferenze russe nella campagna elettorale

Hanno usato una retorica violenta come non si vedeva da molto tempo, dopo che il Washington Post ha scritto di una nuova concreta minaccia nucleare

Lo ha convocato il procuratore speciale Robert Mueller, indica che si comincia a fare sul serio

Lo ha rivelato il Wall Street Journal, chiamandola "una nuova fase" dell'inchiesta sulle presidenziali del 2016

Nei giorni scorsi ha detto che il presidente messicano e il capo dei Boy Scout lo hanno chiamato per fargli i complimenti: entrambi hanno detto "chi, io?"

Ma era praticamente costretto: il Congresso le aveva approvate a larghissima maggioranza e avrebbe superato il suo veto

Era a capo della comunicazione della Casa Bianca da dieci giorni e aveva fatto un’incredibile telefonata a un giornalista del New Yorker

Il Congresso statunitense ha approvato nuove sanzioni – aggirando il presidente Trump che aveva promesso tutt'altro – e Putin si è vendicato su 755 persone che lavorano con gli americani a Mosca
