Chi entrerà nell’amministrazione Trump?

Facce e storie dei nomi che circolano in questi giorni, da Rudy Giuliani a Sarah Palin

(Sarah Rice/Getty Images)

In questi giorni stanno circolando diversi nomi possibili di persone che potrebbero entrare nella futura amministrazione di Donald Trump, il candidato Repubblicano che l’8 novembre ha vinto le elezioni presidenziali battendo la candidata Democratica Hillary Clinton. Negli Stati Uniti è molto raro che personaggi già molto noti ricoprano cariche di governo: un po’ perché l’autonomia politica dei membri del governo dal presidente è molto ridotta – è lui che decide quali politiche adottare, oltre ad avere l’ultima parola su qualsiasi tema – un po’ perché in molti casi serve una competenza molto specifica, del genere che possiedono quasi solo gli addetti ai lavori.

Sembra invece che Trump voglia gratificare i pochi dirigenti Repubblicani che hanno sostenuto la sua candidatura fin qui con un posto nella sua amministrazione: fra gli altri si fanno i nomi del governatore del New Jersey Chris Christie, dell’ex sindaco di New York Rudy Giuliani e dell’ex speaker della Camera Newt Gingrich. Alcuni dicono che oltre alla gratificazione personale c’entri il suo metodo di lavoro – Trump, come molti imprenditori, è abituato a lavorare con un gruppo di persone che ha assunto di persona e di cui si fida molto – mentre altri sostengono che non siano molti gli addetti ai lavori che vogliono associarsi a un’amministrazione che quasi certamente sarà controversa come quella di Trump. Abbiamo messo insieme una lista che comprende i personaggi più noti e le possibili scelte più particolari, tratta da quelle che sono state pubblicate in questi giorni fra gli altri da BuzzFeed, Politico, CNN e Guardian.

Chris Christie
Fino a qualche anno fa, Christie era uno dei politici Repubblicani più talentuosi e popolari sul piano nazionale: relativamente giovane – ha 54 anni – e governatore di uno stato tendenzialmente Democratico – il New Jersey – dalle posizioni moderate “accettabili” anche dagli elettori di sinistra, e in buoni rapporti con personaggi come Barack Obama e Mark Zuckerberg (con cui curò un progetto per migliorare le scuole di Newark, in New Jersey).

Nel 2014 però venne coinvolto in un piccolo scandalo statale che si è trasformato in uno nazionale – il blocco di un ponte per danneggiare un sindaco Democratico – e che si sta trascinando ancora oggi. L’anno dopo si è ritirato quasi subito dalle primarie americane a cui avrebbe dovuto essere fra i favoriti. Un po’ a sorpresa, è stato poi fra i primi Repubblicani dell’establishment ad appoggiare pubblicamente Trump, nella speranza di salvare la sua carriera politica. La scelta probabilmente pagherà: al momento Christie è capo dello staff che si sta occupando della transizione fra l’amministrazione Obama e quella Trump, ma il suo nome gira per diversi incarichi successivi. Christie potrebbe fare il procuratore generale, una specie di ministro della Giustizia, oppure il segretario del Commercio o quello per la Sicurezza nazionale.

Republican Candidates Debate In New Hampshire Days Before State's Primary (Joe Raedle/Getty Images)

Rudy Giuliani
Ha 72 anni, dal 1994 al 2001 è stato un apprezzato sindaco Repubblicano di New York, per poi scomparire progressivamente dalla scena politica (si candidò alle primarie del 2008 e fu un disastro). È tornato ad avere una certa visibilità da quando ha iniziato a sostenere con convinzione Trump, già dall’ultima fase delle primarie Repubblicane. Giuliani era noto come un politico moderato e competente: negli ultimi mesi si è trasformato in una specie di macchietta pro-Trump, che il suo comitato ha mandato in televisione a dire che Trump «sarà una scelta migliore per gli Stati Uniti rispetto a una donna», oppure che Obama non ama gli Stati Uniti. Giuliani al momento è considerato in corsa principalmente per la carica di procuratore generale: durante la campagna elettorale, il New York Times ha scritto che potrebbe diventare anche segretario alla Sicurezza nazionale, mentre Trump stesso aveva ipotizzato di nominarlo capo di una commissione speciale sul terrorismo.

Donald Trump Holds Campaign Rally In Bangor, Maine

Sarah Palin
Ha 52 anni, è stata governatrice Repubblicana dell’Alaska dal 2006 al 2009. Nel 2008 fu la candidata vicepresidente del candidato Repubblicano John McCain. È nota per essere molto di destra su tutti i principali temi politici: interruzione di gravidanza, armi, immigrazione, politica estera, competenze del governo federale, e così via. Negli ultimi tempi Palin ha fatto alcuni comizi a sostegno di Trump, e già da tempo aveva detto di voler diventare segretario dell’Energia in caso di vittoria («energy is my baby», ha detto a CNN). Anche Trump ha detto di volere Palin nella sua amministrazione. Una fonte in contatto col comitato elettorale di Trump ha detto a Politico che attualmente Palin è considerata per il ruolo di segretario agli Interni.

"Climate Hustle" U.S. Premiere & Panel Discussion (Kris Connor/Getty Images)

Newt Gingrich
È un navigato politico Repubblicano piuttosto di destra che è stato presidente della Camera dal 1995 al 1999. Nel 1994 fu l’autore del Contract with America, una specie di manifesto della destra conservatrice Repubblicana che ebbe parecchia influenza sulle politiche del partito negli anni successivi (e anche sulla politica italiana, se fate uno sforzo di memoria). Nel 2012 si candidò alle primarie del partito Repubblicano per la presidenza, e per un brevissimo periodo fu anche in testa ai sondaggi: si ritirò in aprile per sostenere l’ex senatore della Pennsylvania Rick Santorum, un altro che si sarebbe ritirato di lì a poco. A questo giro era già stato in ballo per fare il candidato vicepresidente, e nelle ultime settimane si è fatto vedere molto in tv (è stato lui ad accusare la conduttrice di Fox News Megyn Kelly di essere «fissata col sesso», durante una discussione sulle accuse di molestie sessuali rivolte a Trump). Politico dice che Gingrich è attualmente in ballo per il ruolo di Segretario di Stato, cioè praticamente il ministero degli Esteri: una carica importantissima e forse la più visibile dell’amministrazione dopo presidente e vicepresidente (l’attuale segretario di Stato è John Kerry, ex candidato Democratico alla presidenza nel 2004).

Newt Gingrich Holds Town Hall In South Carolina (Richard Ellis/Getty Images)

Ben Carson
È un ex neurochirurgo afroamericano di 65 anni che si è candidato alle primarie Repubblicane di quest’anno un po’ a sorpresa, e che a un certo punto è stato persino in testa ai sondaggi. La sua candidatura si è sbriciolata quando si è capito che non aveva praticamente nessuna competenza politica – in un articolo del New York Times, un suo consigliere si lamentò che nessuno riuscisse a inculcargli delle nozioni di base sul Medio Oriente – né un particolare carisma. Ha sostenuto Trump piuttosto controvoglia, anche se Trump stesso non sembra essersela presa: a marzo aveva detto di volere Carson nella sua amministrazione per occuparsi di istruzione. Sia BuzzFeed sia Politico scrivono che Carson è fra i candidati sia per il posto da segretario all’Istruzione sia a quello di segretario alla Salute.
GOP Presidential Candidate Ben Carson Campaigns In Colorado Day After Party's Third Debate (Justin Sullivan/Getty Images)

Kellyanne Conway
Conway ha 49 anni ed è da tempo un’apprezzata sondaggista e stratega politica vicina ai Repubblicani. In passato ha lavorato per Newt Gingrich e per l’attuale candidato vicepresidente Mike Pence. Conway è stata assunta come capo della campagna elettorale di Trump in agosto, dopo che i suoi due predecessori Corey Lewandowski e Paul Manafort erano stati in qualche modo costretti a lasciare l’incarico per due scandali che li avevano riguardati. L’arrivo di Conway è stato seguito da un aumento di consensi per Trump, spiegatocol fatto che Conway lo avesse convinto ad “abbassare i toni” e adottare altri piccoli accorgimenti, come leggere dal gobbo durante un comizio o parlare più spesso di problemi concreti e descriversi come il candidato del cambiamento. Conway è considerata una delle pochissime persone ad avere una qualche influenza su Trump al di fuori dei suoi figli, e secondo diversi analisti ha contribuito in maniera decisiva a convincere molti elettori che anche Trump ha un lato “presidenziale”. Il Washington Post ha scritto che a questo punto Conway «può scegliere di fare qualsiasi lavoro desideri, sia dentro sia fuori la Casa Bianca». CNN dice che Conway potrebbe entrare nello staff di Trump come consulente di alto livello: lei su Twitter ha genericamente confermato di aver ricevuto un’offerta per un “lavoro alla Casa Bianca”.

Pamela “Pam” Bondi
È Repubblicana ed è l’attuale procuratrice generale della Florida. Ha 50 anni ed è nota a livello nazionale per essere una delle rare donne Repubblicane con una carica di alto livello a sostenere Trump. Si è già parlato di lei qualche mese fa, quando venne fuori che nell’estate 2013 decise di non occuparsi del caso della Trump University – la finta università messa in piedi da Trump, accusata di truffa da molti suoi ex studenti – nonostante una causa presentata a New York contenesse i casi di 827 ex studenti originari della Florida. Poche settimane dopo, la Trump Foundation fece una donazione di 25mila dollari a “And Justice For All”, un gruppo politico controllato proprio da Bondi (La portavoce di Trump, Hope Hicks, sostiene che la donazione e il caso della Trump University non siano collegati, anche se Associated Press ha ricostruito che Bondi chiese a Trump una donazione nello stesso periodo in cui il suo ufficio stava esaminando la causa di New York). Nella lista ottenuta da BuzzFeed, Bondi è attualmente in ballo per l’incarico di procuratore generale, assieme a molti altri.

US-VOTE-REPUBLICANS-CONVENTION-politics-election (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

Myron Ebell
È un consulente politico di 71 anni che di recente si è occupato molto di ambiente. Scientific American lo ha descritto come «uno dei più noti scettici sul cambiamento climatico». Il National Geographic sostiene che secondo Ebell la Terra si sta riscaldando solo moderatamente e che questo diventerà un problema solo fra 100 o 200 anni (opinione che ha solo un ridottissimo gruppo di scienziati). Ebell si sta occupando della transizione dall’amministrazione Obama a quella di Trump per quanto riguarda l’EPA, l’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente: Politico dice che è il candidato principale per diventare il capo della stessa agenzia.

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Reince Priebus
Ha 44 anni ed è il presidente del partito Repubblicano. Agli occhi di Trump ha avuto il merito di averlo sostenuto quando moltissimi altri dirigenti del partito – come Paul Ryan, speaker della Camera – non vedevano l’ora che la sua candidatura si sbriciolasse. Trump ha in qualche modo voluto riconoscere pubblicamente il sostegno ricevuto da Priebus, facendolo persino parlare alla festa per la vittoria la sera dell’8 novembre. CNN, Guardian e BuzzFeed concordano sul fatto che Priebus è candidato a diventare capo dello staff di Trump alla Casa Bianca.

US-VOTE-TRUMP (JIM WATSON/AFP/Getty Images)