Non è ancora certo chi controllerà la Camera degli Stati Uniti
E ci potrebbero volere giorni per saperlo: al Senato invece i Repubblicani hanno la certezza della maggioranza

E ci potrebbero volere giorni per saperlo: al Senato invece i Repubblicani hanno la certezza della maggioranza

Era stato sostenuto da Donald Trump, ma molti anche nel suo partito non l'hanno approvato




«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»


È Sarah McBride, dei Democratici: i suoi colleghi Repubblicani hanno già provato a discriminarla


Finora il leader di Reform UK non si è fatto vedere granché nel collegio del Regno Unito dove è stato eletto deputato, anche se il lavoro da fare non mancherebbe

Molti si chiedono come l’attentatore sia riuscito ad appostarsi così vicino al palco, c’è un’indagine


I gruppi anti scelta ci stanno provando soprattutto per vie legali o presentando quesiti referendari alternativi: si voterà a novembre in diversi stati, insieme alle presidenziali



Alla convention dei Democratici è stata la serata del candidato vice Tim Walz, che ha enfatizzato il suo profilo da americano medio al termine di una parata di celebrities


Si sono candidati in sei per la leadership del partito e Kemi Badenoch è considerata la favorita: è un processo che finirà a novembre

Come ampiamente previsto ha ottenuto i voti necessari da parte dei delegati, alla Convention del partito
