Perché Natale è proprio oggi
Per via di un'antica festa romana, dato che da quel che sappiamo Gesù non nacque davvero il 25 dicembre

Per via di un'antica festa romana, dato che da quel che sappiamo Gesù non nacque davvero il 25 dicembre

Più di quanto si pensi: un po' perché le fiabe sono piene di vestiti, un po' perché chi li illustra fa anche lo stilista dei suoi personaggi

L’arredamento minimal e funzionale in voga negli anni Dieci ha lasciato il posto a molte microtendenze, più massimaliste e personali

Dalla sua morte, avvenuta 70 anni fa, l'artista messicana comunista e sovversiva è stata trasformata in un brand ripulito e innocuo: il motivo è com'è gestita la sua immagine

Il Mobilier national è l'istituto che cura gli interni di residenze ufficiali, ministeri, musei o ambasciate del paese, e ha una storia molto lunga

È quella della regina Maria del Regno Unito: è dotata di elettricità, acqua corrente e libri inediti scritti a mano da autori dell'epoca

Le tante fedi, per lo più protestanti, sono radicate nella società e possono cambiare le dinamiche elettorali di un paese storicamente laico

«Avevo gli occhi umidi quando Barbie, tenendo per mano la sua anziana creatrice e potendo vedere, per mezzo di lei, squarci della vita reale, ovvero dell’imperfezione dolorosa e gioiosa nella quale tutti viviamo, decide di abbandonare il felice (e finto) status di bambola»

Gli incassi deludenti di “Wish” testimoniano il momento di difficoltà dei personaggi su cui lo studio aveva fondato il suo più recente rilancio

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

Gli studios stanno iniziando a sfruttare le strane abitudini dei giovani che usano la piattaforma, tipo guardare spezzoni casuali e fuori contesto dei film

Dopo un giorno ha incassato più di 2 milioni di euro solo in Italia e anche la critica l’ha accolto piuttosto bene, lodandone comicità e cast

«Lavorare non piace a nessuno, ma la situazione, ultimamente, sembra peggiorata. Forse perché la manifattura, l’atto di produrre fisicamente una merce, si è spostata così lontano da noi che ci guadagniamo da vivere producendo qualcosa che non si può toccare, e che spesso siamo incapaci di spiegare. Qualcosa di indimostrabile. Per fotografare questi tempi frammentati, bisognerebbe fondere la spensieratezza vanesia di Yuppies con l’angoscia di Fantozzi. Costruire un set popolato da partite Iva forfettarie, creativi da soma, motivatori demotivati, streamer sull’orlo del burnout, e influencer-filosofi pronti a insegnarci che il riposo è un atto politico»

Nei suoi millenni di storia ha attraversato funzioni e significati diversi, ma la sua associazione alla femminilità è un'invenzione recente, che è stata prima sovvertita e poi rivendicata

Sfruttare le proprietà intellettuali al cinema è sempre più attraente per le grandi aziende: soltanto Mattel ne ha in programma a decine

È in corso da più di un anno, con numerosissime iniziative e un numero incalcolabile di gadget

«Mio figlio mi chiede a volte di provare le collane e le mie scarpe, e ha una particolare predilezione per un paio di ballerine di raso fucsia. Sono scarpe incantevoli, piacciono a tutti quando le indosso, uomini e donne, perché mai non dovrebbero piacere a lui? Gli permetto di indossarle tutte le volte che vuole»

Faceva parte di una rete di compravendita diffusa in tutti gli Stati Uniti: oltre a lui sono state incriminate sette persone

«La scrittrice più inventiva e originale di Hong Kong, la città nella quale vivo da ventisei anni, ha dedicato le ultime decadi della sua vita a un dialogo letterario con la città, e a cucire bellissimi orsi. Confermando una volta di più che Hong Kong è un luogo unico anche in letteratura, e che le difficoltà che attraversa da alcuni anni sono uno strazio, e una perdita per il mondo intero»
