balena allegrucci

L’ultima volta che ho visto Enzo Baldoni

«Non ho mai amato la retorica dell’eroe. Non c’è dubbio, però, che in Iraq Enzo Baldoni si sia comportato da eroe, cercando di testimoniare quello che accadeva e portando aiuto, a rischio della vita. Si prese in carico il destino di un ragazzo amputato, che poi fu curato da Emergency, e guidò due missioni umanitarie per portare aiuti in una città assediata. Ma non c’è dubbio neppure che le istituzioni italiane abbiano scelto di dimenticarlo. Credo che Enzo Baldoni ne avrebbe riso perché aveva troppo senso dell’umorismo e amava troppo la vita per essere attratto dalle medaglie e dall’ideologia della bella morte. Lo aveva anche scritto per tempo, previdente e pignolo com’era, nelle disposizioni per il suo funerale»

L’ultima volta che ho visto Enzo Baldoni

Altri articoli su questo argomento

Contro il messaggio

«Romanzi con un “messaggio” più o meno esplicito sono stati scritti (basti pensare al realismo socialista) e vengono scritti tutt’oggi. Ma leggere pensando che l’autore avesse in mente fin dall’inizio una replica a qualche grande domanda, e l’abbia distillata in forma romanzata, è un modo di leggere che non riesco nemmeno a concepire. Quale sarebbe il messaggio delle "Memorie di Adriano", o di "Gita al faro"? E di "Anna Karenina"? "Non suicidatevi"? E della "Metamorfosi"? "Non trasformatevi in insetti"?»

Contro il messaggio

Grandi migrazioni umane e animali

«La docu-serie di David Attenborough termina con una spiegazione: i viaggi degli animali sono vitali per l’equilibrio dell’intero ecosistema e per la sua stessa sopravvivenza. Non importa quanti animali muoiano nel tragitto, bisogna concentrarsi su quelli che ce la fanno. Ho pensato che le stesse parole potrebbero applicarsi agli umani, solo che nessuno le pronuncia mai. Questo pensiero è ritornato più chiaro quando, qualche giorno dopo, ho visto il film di Matteo Garrone "Io Capitano"»

Grandi migrazioni umane e animali
243/2