Le gare di piccioni sono una cosa seria
Hanno una lunga storia – le prime competizioni si svolsero in Belgio nell'Ottocento – e adesso sono popolari soprattutto in Cina, dove fanno girare un sacco di soldi

Hanno una lunga storia – le prime competizioni si svolsero in Belgio nell'Ottocento – e adesso sono popolari soprattutto in Cina, dove fanno girare un sacco di soldi

(il titolo è per non essere da meno del Giornale, che oggi con un sommario e una foto azzeccati trova il modo perfetto di tornare ad attaccare Fini) Vedi anche: - Un apostrofo rosa - Stonewall - Quando il gioco si fa duro - Non tutte le ciambelle - Marito e marito - La questione Fini comincia a diventare seria

A me questa sembra un’ottima idea, anche se purtroppo credo non sia fattibile. Paradossalmente, il disastro in Pakistan fornisce agli Stati Uniti un’enorme opportunità. La frase fatta contiene un fondo di verità: non possiamo vincere in Afghanistan senza vincere in Pakistan, e queste due vittorie devono essere politiche ed economiche, non solo militari. Gli estremisti [...] Sullo stesso tema:Due piccioni con una fava Non siamo più quelli di una volta Surge che viene, surge che va

Lo aveva stabilito il consiglio comunale di Limburg an der Lahn, vicino a Francoforte, e i cittadini hanno approvato il piano con un referendum

Allevati per migliaia di anni come fonte di nutrimento o per ottenere formidabili viaggiatori, sono oggi il risultato di un processo inverso di addomesticamento

Attraverso la distribuzione di un mangime, Ovistop, che ha una specie di effetto anticoncezionale

È considerato uno dei politici leghisti più pragmatici e moderati, ed è stato per dieci anni sindaco di Varese

«Dobbiamo decidere se la nostra razza bianca deve continuare a esistere», ha detto, ma poi ha sostenuto fosse un lapsus


Il presidente della regione è accusato di abuso d'ufficio per una nomina proposta per un suo socio di affari

Il presidente della Lombardia indagato per abuso d'ufficio ha ammesso – fornendo sue motivazioni – di aver voluto dare un posto in Regione al suo ex socio, spiega Luigi Ferrarella sul Corriere




Ha detto che è stata la Regione ad aver “lanciato l'allarme” e che sarà la magistratura a dover accertare “se ci sono delle responsabilità”


La versione del presidente della Lombardia sugli oltre 5 milioni depositati all'estero contiene diverse contraddizioni e incongruenze

Il presidente della Regione è accusato di “frode in pubbliche forniture” per la storia dei camici forniti alla Lombardia dall’azienda di suo cognato

