L’Occidente fatica a costruire nuove armi
La guerra in Ucraina sta rapidamente consumando gli arsenali degli Stati Uniti e dei paesi europei, ma riempirli di nuovo non è facile

La guerra in Ucraina sta rapidamente consumando gli arsenali degli Stati Uniti e dei paesi europei, ma riempirli di nuovo non è facile

La netta superiorità militare di Israele sui gruppi palestinesi della Striscia di Gaza è importante per capire il conflitto in corso, che per questo viene definito "asimmetrico"

Al Parlamento Europeo hanno votato contro l'uso di armi occidentali in Russia, ma non in maniera compatta e contraddicendosi poi nel voto finale

Di cosa parliamo, cosa c'è di nuovo, cosa è importante e cosa no (sull'Italia briciole, per ora)

Da decenni non eravamo così vicini all'uso in guerra di armi nucleari: rimane improbabile, ma bisogna comunque prendere le minacce di Putin sul serio

Possiamo provare a immaginarla, oppure possiamo leggerla nell'articolo scritto poco tempo fa dall'esperto diplomatico che dovrà tentare di metterla in pratica, tra molte difficoltà

Il regime ha stretto un accordo con gli Stati Uniti e interromperà anche i test sui missili a lunga gittata

È cominciata la costruzione di una recinzione al confine con l'Egitto: sarà lunga 200 chilometri e servirà a bloccare l'ingresso di armi, terroristi e immigrati

Per esempio stimare la gittata del missile che si vede alle spalle di Kim Jong-un, oppure fare delle ipotesi sulla sua relazione con i capi dell'esercito: ci ha provato il New York Times

Cioè l’accordo che riguardava missili a media gittata, uno dei più importanti per fermare la cosiddetta “corsa agli armamenti”

Cioè quelli che l'Iran ha lanciato contro Israele: hanno gittata e velocità elevate, ma sono estremamente imprecisi

L'Iran ha dimostrato di avere missili con una gittata molto più ampia di quanto si pensasse, mentre Mojtaba Khamenei non si è ancora fatto vedere


E ci sono diversi feriti, ha detto il sindaco della città, dopo che questa mattina la Russia ha colpito la zona di Darnytskyi





Con conversazioni sul possibile invio di missili all'Ucraina, prese come prova di un piano d'attacco in Crimea: il cancelliere Olaf Scholz ha detto che la questione è «molto seria»
