Gli articoli del Post da ascoltare questa settimana
Sull'uomo che ha reinventato l'horror, i bagni pubblici e i dominatori del motociclismo mondiale

Sull'uomo che ha reinventato l'horror, i bagni pubblici e i dominatori del motociclismo mondiale


È uno strumento che si vede in giro solo a dicembre, e quasi esclusivamente nel sud Italia, ma ha possibilità espressive molto più estese

Il vincitore è dato quasi per scontato, ma non è l'unica grossa questione politica in ballo

In città se ne sta parlando talmente tanto che la procura ha aperto un'inchiesta per capire se siano state rispettate tutte le norme edilizie

Un comitato di cittadini vuole sfruttare l'arrivo dell'alta velocità per riattivare la Sicignano-Lagonegro, con poche speranze

Nel PD c'erano dubbi che Eugenio Giani fosse troppo “riformista”, ma le liste a sostegno del presidente sono andate tutte piuttosto bene

Ha 39 anni ed è un'ex sportiva e dirigente sportiva: al primo turno ha staccato di oltre sette punti Pietro Piciocchi del centrodestra

I Mondiali appena conclusi hanno mostrato che, pur nella loro eccezionalità, gli ori alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 furono solo l'inizio

Uno enorme è stato approvato agli ex mercati generali e altri saranno costruiti nei prossimi anni

Raffigurano un missionario gesuita e un attivista per i diritti degli schiavi, e mostrano bene quanto il processo di decolonizzazione nel paese vada a rilento

Per la crescita del calcio femminile sono importanti i risultati, come quelli ottenuti dall'Italia agli Europei, ma anche le parole

Sulle 1600 persone con la casa sotto sequestro a Milano, sui rapporti tra il Ruanda e un gruppo armato congolese e sul greco che si parla in Calabria

Di quanto ha vinto, dove ha vinto, qual è il partito più votato, come è andata rispetto alle ultime elezioni

In varie città europee ce ne sono sempre meno: a Lisbona un’associazione sta facendo campagna perché siano gratuiti e mappati

Dove si vota, come si vota e quali sono le città più importanti da tenere d'occhio


«C’è chi grida trenta secondi dopo che il punto è stato fatto e poi emette versi o battute per sfidare il giocatore che andrà a battere. Non si tratta più di tifo, ma di una narcisistica necessità di apparire, di restare memorabili, spesso nel male»

Perché negli ospedali pubblici portoghesi gli obiettori sono circa l'80 per cento, una percentuale ancora più alta che in Italia
