Dove si vota in Italia nel 2020
Si comincia il 26 gennaio con Emilia-Romagna e Calabria, e si proseguirà tra maggio e giugno con Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e mille comuni

Si comincia il 26 gennaio con Emilia-Romagna e Calabria, e si proseguirà tra maggio e giugno con Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e mille comuni

Superata l'Umbria, ci aspetta un anno intenso: si parte il 26 gennaio con l'Emilia-Romagna, poi altre sette regioni e oltre mille comuni

L'affluenza al referendum è stata del 39,8 per cento, e più alta dove si votava anche per le regionali: oggi i seggi saranno aperti fino alle 15

Si vota in tutta Italia per il referendum costituzionale, in sette regioni per le elezioni regionali, in quasi mille comuni per le amministrative e anche per due elezioni suppletive


Secondo i sondaggi il suo Rassemblement National potrebbe andare molto bene, per come si sta spostando l'elettorato e per le difficoltà degli avversari

Ne ha chiesto lo scioglimento senza però nominarli esplicitamente e associandoli a movimenti politici antifascisti e ambientalisti


Ci è riuscito il primo sindaco di centrosinistra degli ultimi vent'anni, in uno dei posti d'Italia più associati al fascismo

Per i presunti abusi nel processo di affidamento di minori nel comune emiliano ci sono ancora diciassette persone a processo

Per ricordare il referendum con il quale nel 1946 gli italiani scelsero la repubblica come nuova forma di governo, dopo la fine del fascismo

La coalizione della senatrice leghista Donatella Tesei ha preso il 57 per cento mentre PD e M5S, alleati per la prima volta, si sono fermati al 37 per cento


Dovrebbe superare il 50% dei voti, in uno dei pochi risultati soddisfacenti del centrodestra in queste elezioni amministrative


Sia perché negli uffici non ha accesso al social network, sia – dice – perché gli Stati Uniti non collaborano

E molto nettamente, confermando una storia di governo che dura da 79 anni: il nuovo sindaco sarà Massimo Mezzetti, che ha preso quasi il 64 per cento dei voti

Domenica ci sono state le elezioni legislative, ma senza opposizione: la repressione era aumentata dopo le proteste del 2020, così come era cresciuta la dipendenza del dittatore bielorusso da Vladimir Putin

Lo ha deciso il tribunale di Roma, in contrasto con quanto previsto da un decreto del 2019 di Matteo Salvini
